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25 settembre 2010

CAR FLUFF ANAGNI: IL TAR BOCCIA RICORSO MARANGONI

Il Tar del Lazio sede di Roma, con ordinanza n. 4135/2010 ha confermato in sede cautelare la decisione presa dalla Conferenza dei Servizi del 14 giugno 2010, sul diniego alla richiesta della Marangoni Tyre di Anagni di bruciare nel suo inceneritore il c.d. car fluff, rifiuto classificato come “speciale e pericoloso”.

Viene quindi confermata, per la prima volta nella Valle del Sacco, l'applicazione del “principio di precauzione” nella gestione dei rischi ambientali, sancito dalla Comunità Europea e recepito come principio fondamentale nel nostro Codice dell'Ambiente.

A questo principio il TAR si è richiamato, recependo anche dal punto di vista giuridico quanto i comitati e le Associazioni hanno sempre richiesto con il loro impegno civile, battendosi ed informando la comunità in ogni angolo di strada.

Si è trattato di una decisione che, anche se non definitiva, è di grandissima importanza per il futuro della vicenda, perchè già affronta i temi sostanziali riconoscendo che le motivazioni espresse dalla conferenza dei servizi del giugno scorso sono state puntuali ed adeguate, cosicchè non viene accolta nemmeno la richiesta della società di nominare un consulente d'ufficio per verificare gli atti della conferenza.
Ed ancora, altro aspetto di grande soddisfazione per le Associazioni, dai Giudici viene riconosciuto che la decisione della conferenza dei servizi non determina un rischio occupazionale, perchè non incide sulla possibilità di proseguire le attività attualmente in corso. E questo conferma che la posizione delle Associazioni non è mai stata contro l'occupazione, ma solo a difesa del bene primario della salute, per i residenti e per i lavoratori stessi.

L'impegno profuso per vivere in un territorio privo di nocività sta dando i primi importati frutti, segno di una inversione di tendenza di cui i cittadini debbono essere fieri, e che debbono essere di monito a tutti coloro che sino ad oggi hanno visto la Valle del Sacco come terra di razzia e malversazione.

Si conclude così una settimana che ha un valore fondamentale per il territorio, caratterizzata anche dall’offensiva di magistratura e forze dell’ordine che, come dimostra il caso Arpa, sta svelando i meccanismi perversi delle cause di inquinamento della nostra terra e dei corsi d’acqua, lasciati per lungo tempo senza una seria ed efficiente azione di monitoraggio.

Le associazioni e i comitati cittadini riuniti nel coordinamento ambientale plaudono a questa azione di contrasto alla delinquenza ambientale e promettono attenzione e sostegno alle istituzioni che si battono per la protezione del territorio.

Questo impegno si è esplicitato prima in manifestazioni, convegni, raccolte firme e sensibilizzazione delle istituzioni competenti; quindi, contrapponendosi in giudizio al ricorso della Marangoni, nominando legali di valore a difesa e sostenendo le dovute spese processuali; nelle prossime settimane, proseguiranno le iniziative volte a far sì che le istituzioni responsabili della tutela ambientale e sanitaria siano sottratte a quella coltre di connivenze ed illegalità che questa settimana sono state svelate dalla magistratura.

Per questo verranno allestiti banchetti di sottoscrizione e informazione nei prossimi giorni al fine di rendere tutti partecipi, anche economicamente, ognuno nelle proprie disponibilità, di quanto avvenuto. A breve verranno inoltre comunicate le coordinate di conti correnti per chi avesse intenzione di fare delle offerte tramite bonifico. Per info sui banchetti troverete a breve le indicazioni sui siti: http://retuvasa.org ; www.dirittoallasalute.com.

Rete per la tutela della Valle del Sacco - Associazione Culturale Anagni
Viva - Associazione Diritto alla Salute - Associazione La Guerra di Piero -
Comitato Osteria della Fontana - Comitato Ponte del Papa - Vox Populi.

Per informazioni e per seguire la situazione aggiornata consultare i siti internet: http://retuvasa.org ; www.dirittoallasalute.com

Per comunicazioni urgenti chiamate il n. 3930723990.

19 giugno 2010

Retuvasa si costituirà parte civile al processo per l'inquinamento della valle del Sacco

Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco
Retuvasa si costituirà parte civile al processo  per l’inquinamento della Valle del Sacco che si aprirà il 30 giugno. Segnali positivi nel versante frusinate.

La Rete per la Tutela della Valle del Sacco annuncia che si costituirà parte civile al processo per l’inquinamento della Valle del Sacco che si aprirà il 30 giugno presso il tribunale di Velletri. Ci impegneremo affinché al termine del procedimento il principio “chi inquina paga” acquisti concretezza nello specifico.
Nel frattempo, mentre nell’epicentro della contaminazione, Colleferro, i progetti ad alto impatto ambientale non scemano, e si ripropone drammaticamente il tentativo delle lobby del ciclo dei rifiuti di smaltire rifiuti illegali (tra cui car fluff) negli inceneritori cittadini, vanno colti invece importanti segnali positivi per la Valle del Sacco sul versante frusinate. La bocciatura del progetto di inceneritore di car fluff ad Anagni in conferenza dei servizi regionale, grazie in primo luogo all’operato del Coordinamento delle associazioni anagnine, cui Retuvasa partecipa, nonché delle istituzioni locali, è un evento epocale. Per la prima volta viene bocciato un progetto potenzialmente ad alto impatto ambientale, localizzato in una zona doppiamente inopportuna (all’inquinamento della Valle del Sacco, che ora l’ufficio VIA regionale mostra di prendere in debita considerazione, si aggiunge quello riscontrato in località “Quattro strade”, le cui responsabilità sono ancora da individuare). La Provincia di Frosinone, in particolare l’assessorato all’ambiente, sta cercando con coraggio e determinazione di fare chiarezza sulle passate gestioni dell’intero ciclo dei rifiuti e dimostra grande sensibilità e impegno sul tema. Ad Anagni sta aprendo i battenti un ufficio Ambiente comunale di monitoraggio ambientale, col quale auspichiamo un’utile collaborazione. Cogliamo dunque alcune risposte concrete delle istituzioni alla nostra Piattaforma programmatica (invitiamo i cittadini a leggerla e integrarla su http://retuvasa.org/ e http://retuvasars.blogspot.com/).
D’altra parte le questioni da risolvere che abbiamo sollevato rimangono numerosissime. Solo per ricordarne alcune, la bonifica della Valle del Sacco sta procedendo nella zona da cui è partita la contaminazione, ma nei sedimenti intorno al fiume le concentrazioni di beta-HCH dovrebbero essere ancora molto alte, e non di rado si hanno segnalazioni, anche sulla stampa, di animali al pascolo nella zona rossa (positiva comunque l’intenzione di far rientrare il Comune di Ceccano nell’area della bonifica). Il depuratore consortile di Anagni rimane sulla carta. Il progetto degli ecodistretti industriali, nonostante l’impegno di Enrico Fontana nella scorsa legislatura regionale, è rimasto alla fase preliminare, e non è stata neppure approvata la relativa proposta di legge regionale. Enorme il lavoro ancora da fare in termini di promozione turistica della Ciociaria, e mancano del tutto, ad esempio, iniziative per un area di pregio come i Monti Lepini. Continueremo a sollecitare propositivamente le istituzioni in questo senso, confidando nella concreta disponibilità dimostrata in questi ultimi tempi.
Invitiamo i cittadini a impegnarsi per una Valle del Sacco più verde e per uno sviluppo basato sulla Green Economy mettendosi in contatto con noi agli indirizzi web succitati, o ai numeri 0775-772295, 335-6545313

Valle del Sacco, 19.6.10

--
Rete per la Tutela della Valle del Sacco

Presidente: Alberto Valleriani - 3356545313
Vicepres.: Pasquale Maiorano - 3924810803
Segretario: Massimo Colaceci - 3491331543
Ufficio Stampa: 3491331543

15 giugno 2010

Comunicato Stampa Associazioni e Comitati Anagni Bocciato il car fluff

Nella Conferenza dei Servizi, svoltasi ieri a Roma in una delle Sedi della Regione Lazio, il progetto di incenerimento di car fluff è stato bocciato. Si tratta del primo caso in cui il progetto di un impianto ad alto impatto ambientale nel nostro territorio viene respinto.La prima riflessione che sorge dopo l'importante risultato di ieri, è che quanto si è riusciti ad ottenere dalla Conferenza dei Servizi è il frutto dell'attenzione che forse per la prima volta dopo molti anni- tutta la popolazione di Anagni ha rivolto alla tutela del proprio territorio, alla propria salute, al futuro di questa terra.
Questa attenzione si è risolta in un supporto “emotivo” essenziale per le Associazioni ed i Comitati che per molti mesi si sono battuti contro il nuovo inceneritore, ed ha consentito loro di vantare davanti a tutti gli enti pubblici interessati la forza necessaria per imporre la volontà della comunità, per convincere gli scettici, e per pretendere il rispetto del patto che attraverso le elezioni lega gli amministratori eletti alla popolazione elettrice.
La politica ha risposto assumendosi le proprie responsabilità e  va dato atto all'Assessore provinciale De Angelis dell'impegno con cui riveste l'incarico di Assessore all'Ambiente e perché ha saputo interpretare con grande sensibilità le aspettative della popolazione e la determinazione delle Associazioni, esponendosi in prima persona e dimostrando un coraggio “politico” di certo non comune. Il Sindaco Noto ha svolto con determinazione il proprio ruolo di autorità sanitaria locale, evidenziando come il nostro territorio non solo non può permettersi nuove emissioni inquinanti, ma necessita di una rigorosa azione di ripristino delle condizioni di salubrità dell’ambiente, che passa anche attraverso l’individuazione dei responsabili della contaminazione da diossina rinvenuta in località “quattro  strade”.
Oggi, quindi, abbiamo la riprova che quando gli amministratori restano a contatto con la popolazione, si può dare vita ad un movimento civile che è capace di modificare situazioni che sembrano segnate e scontate, e che è in grado di contrapporsi ad interessi fortissimi che discendono spesso da accordi presi nelle stanze dei Ministeri, lontano dal territorio, e piombano dall'alto senza prestare attenzione alle necessità della popolazione residente.
Anche per questo l'azione delle Associazioni  e dei Comitati è stata e continuerà ad essere insostituibile, sostenuta anche dalle Associazioni di categoria degli agricoltori, dai sindaci dei paesi del territorio, dal contributo generoso ed efficace del  consigliere regionale Anna Maria Tedeschi e del suo collega Peduzzi. Naturalmente, però, quest'azione non si è potuta fermare alla straordinaria  raccolta delle firme, all'organizzazione dei convegni, alla mobilitazione della collettività mediante cortei ed assemblee, alla distribuzione di volantini, alla sensibilizzazione politica, ma ha dovuto attrezzarsi anche nell'affrontare la questione dal punto di vista tecnico e giuridico, per far valere la propria voce all'interno del procedimento che si è concluso con il diniego all'autorizzazione in favore del progetto Marangoni.
In questa ottica è stato prezioso il supporto di consulenti di primario livello nazionale, ma -forse ancora di più- quello di molte professionalità ed intelligenze locali, che si sono impegnate senza riserve, hanno approfondito, studiato, ed hanno permesso di elaborare quelle osservazioni e quelle diffide che sono state portate all'interno della conferenza dei servizi, e che sono riuscite a condizionarne l'esito.
Dal punto di vista legale, forse la soddisfazione maggiore è stata nell'ascoltare le conclusioni dell'Area “Valutazione d'impatto ambientale” della Regione, che ha espresso giudizio negativo all'impianto riprendendo quasi letteralmente le nostre osservazioni, incentrate su tre profili essenziali: primo, la collocazione dell'impianto all'interno di un centro abitato, in contrasto con ogni legge e regolamento, ed in particolare con il Piano regionale di gestione dei rifiuti di cui il Lazio è dotato; secondo, le lacune “strutturali” del progetto proposto, che dopo mesi di istruttoria ed integrazioni di oltre 800 pagine (che siamo stati costretti a valutare in soli 5 giorni), non hanno eliminato i molti dubbi sulla sicurezza per i lavoratori e per i residenti, in termini di emissioni inquinanti, di gestione delle ceneri (rifiuti molto pericolosi), di impatto sulla falda acquifera, di sufficienza delle misure per la gestione di eventuali emergenze; terzo, la situazione di emergenza sanitaria che purtroppo riguarda il territorio di Anagni, in particolare a ridosso dell'impianto, circostanza che impone a norma di legge l'applicazione di principi di massima cautela, prevenzione e precauzione.
Per concludere, ci preme evidenziare che sullo sfondo, ancora intatto, resta il problema della bonifica dell'area contaminata dalla diossina, un problema che impone alla popolazione di Anagni di continuare a battersi per la tutela del proprio territorio, affinchè il responsabile della contaminazione venga individuato e venga indotto a bonificare, sulla base del principio sancito dal Codice dell'Ambiente, per cui “chi inquina paga”.
Le Associazioni saranno attente e ben disponibili ad offrire il loro contributo, come si conviene ad ogni collettività matura e consapevole che il buon governo del territorio richiede l'impegno di tutti, ciascuno secondo le proprie responsabilità, civili ed istituzionali.

Valle del Sacco, 15 Giugno 2010

4 giugno 2010

Comunicato stampa del 4 giugno 2010


Il  Coordinamento delle associazioni e dei comitati organizzati contro il progetto Marangoni-Maind di adeguamento dell’impianto di termocombustione all’incenerimento di  car-fluff, ha presentato un atto di intimazione e diffida al Ministro dell’ambiente e al Presidente della Regione Lazio, affinché  attivino senza indugio ogni azione di indagine per  l’individuazione del o dei responsabili della contaminazione in atto nell’area oggetto delle ordinanze del sindaco di Anagni nn. 7 ed 8 del 2010, per  ottenere da questi le adozioni delle misure idonee  di bonifica e di risanamento.
Allo stato attuale, infatti, non risulta che siano in corso  iniziative per accertare cause, portata e responsabilità del grave, costante  ed impellente problema dell’ inquinamento del territorio. Tutto ciò in attuazione  del principio  normativo  “ chi inquina paga” che impone alle Amministrazioni locali il preciso obbligo  di individuare e sanzionare i responsabili dell’inquinamento.
Le Associazioni contestano  che:
mentre si sta valutando, presso  la Regione Lazio, il progetto in questione,  nessuno si preoccupi di procedere alla bonifica, lasciando per i  residenti il persistere di  una  situazione di  divieti che pregiudicano gravemente  le loro condizioni di vita, di salute e di lavoro.
Rete per la tutela della Valle del Sacco - Associazione Culturale Anagni
Viva - Associazione Diritto alla Salute - Associazione La Guerra di Piero -
Comitato Osteria della Fontana - Comitato Ponte del Papa - Vox Populi.
Per informazioni e per seguire la situazione aggiornata consultare i siti internet:  
Per comunicazioni urgenti chiamate il n. 3930723990.

31 maggio 2010

Inceneritore Anagni: la protesta


                Comunicato stampa del 1° giugno 2010

La cittadinanza anagnina è invitata a mandare un messaggio di protesta alla conferenza dei servizi, che si riunirà a Roma il giorno 8 giugno 2010 per decidere se approvare il progetto dell'inceneritore Marangoni - Maind per bruciare car-fluff, esponendo da oggi stesso un lenzuolo bianco alle finestre delle proprie abitazioni.

Rete per la tutela della Valle del Sacco - Associazione Culturale Anagni
Viva - Associazione Diritto alla Salute - Associazione La Guerra di Piero -
Comitato Osteria della Fontana - Comitato Ponte del Papa - Vox Populi.

Per informazioni e per seguire la situazione aggiornata consultare i siti internet:  
www.retuvasa.org   ;   www.dirittoallasalute.com 
Per comunicazioni urgenti chiamate il n. 3930723990.

25 maggio 2010

Car Fluff: comunicatostampa

Salve a tutti,
da parte del Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati promotori della campagna contro il car-fluff, inviamo in allegato un comunicato stampa.

RETUVASA

Comunicato Stampa Del 17.05

4 maggio 2010

SOLIDARIETA’ AL SINDACO NOTO E ALL’ASSESSORE PROVINCIALE ALL’AMBIENTE DE ANGELIS

COMUNICATO STAMPA
SOLIDARIETA’ AL SINDACO NOTO E
ALL’ASSESSORE PROVINCIALE ALL’AMBIENTE DE ANGELIS
CONTRO L’ATTACCO DI CONFINDUSTRIA
Negli scorsi giorni la Confindustria di Frosinone, nella persona del presidente Marcello Piagliacelli,
ha rivolto un duro attacco nei confronti del sindaco di Anagni Carlo Noto e dell’assessore
all’ambiente e vicepresidente provinciale Fabio De Angelis, rei di aver manifestato la loro posizione
tendenzialmente contraria, e in corso di motivazione tecnica, nei confronti del progetto di
inceneritore di car-fluff da parte della Marangoni – Maind, sulla base di preoccupazioni relative alla
tutela della salute e dell’ambiente.
Noto e De Angelis sarebbero succubi della volontà popolare, espressa da migliaia di firme e da
partecipatissime manifestazioni. Si piegherebbero ad essa trascurando le esigenze dell’occupazione,
posto che la Marangoni, se non passasse il progetto, leverebbe le tende da Anagni.
Esprimiamo forte solidarietà nei confronti dei due rappresentanti istituzionali in causa, attaccati dal
rappresentante di una cultura industriale che concepisce lo sviluppo solo in termini altamente
inquinanti, e non dimostra la minima conoscenza e sensibilità ambientale. Va dato atto, nella
vicenda in questione, al Comune e alla Provincia, di aver saputo almeno finora scrollarsi dalle
spalle un certo modo ormai obsoleto e insostenibile di intendere lo sviluppo. Non a caso una tale
linea ha ricevuto il plauso delle associazioni di categoria dell’agricoltura, la CIA, la Coldiretti e la
Confagricoltura, che ringraziamo ancora per il sostegno alla manifestazione del 24.4.10.
A Pigliacelli vogliamo inoltre rispondere che l’impianto produttivo della Marangoni, in cui
lavorano quasi 500 lavoratori, ha in se stesso ragion d’essere. Paventare, seguendo l’imbeccata
dell’azienda, il ricatto occupazionale, risponde a logiche di profitto, non di tutela del lavoro.
Cogliamo l’occasione per ribadire la nostra solidarietà a tutti i lavoratori della Marangoni, anche ai
10 che lavorano nell’inceneritore di pneumatici, a nostro avviso, proficuamente reimpiegabili in
attività di trattamento a freddo dei pneumatici, anche con il contributo delle istituzioni.
Rete per la tutela della Valle del Sacco - Associazione Anagni Viva
Associazione Diritto alla Salute - Associazione La Guerra di Piero -
Comitato Osteria della Fontana - Comitato Ponte del Papa - Vox Populi.

1 maggio 2010

Inceneritore Anagni: CS dopo assemblea pubblica

Comunicato stampa a seguito dell'
ASSEMBLEA PUBBLICA – Anagni, 24 aprile 2010
sul PROBLEMA dell’Inceneritore MARANGONI / MAIND
e dell’INQUINAMENTO del TERRITORIO della Città di Anagni

A pochi giorni dalla manifestazione dei cittadini di Anagni che hanno sfilato da Porta Cerere al Portico Comunale, preceduti da un imponente corteo di trattori, per dimostrare la loro opposizione al progetto dell’inceneritore di car-fluff dell’industria Marangoni / MAIND, il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati esprime gratitudine a tutti i partecipanti e piena soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa che si è conclusa con un’assemblea, ricca  di interventi, animata, vivace e molto civile. Tutti i cittadini intervenuti dimostravano la volontà di far ascoltare la loro voce con la forza della ragione e con la collaborazione convinta alle iniziative prese e da intraprendere. La sfilata dei trattori non ha bisogno di commenti. L'intervento ufficiale dei rappresentanti delle categorie degli agricoltori, il  presidente della CIA Mario Mancini, della Coldiretti Gianni Lisi, della Confagricoltura Franco Baldassarri che hanno esposto le difficoltà e le preoccupazioni che il settore sta vivendo e la necessità di tutelare interessi che sono essenziali per l’economia generale della  Provincia, indica quanto sia importante lottare contro tutto quanto metta a rischio la qualità dei prodotti agricoli, la salute degli animali e la sicurezza del territorio. L’intervento di Francesco Notarcola, presidente della Consulta delle Associazioni di volontariato di Frosinone, ha infiammato la piazza con il suo monito contro tutti i progetti che tentano,  ancora una volta, di ridurre questa terra ciociara, scelleratamente depredata e avvelenata, ad  una vera e propria pattumiera. Le posizioni ufficiali delle Amministrazioni Comunali e  Provinciali sono contrarie all’impianto di incenerimento del car- fluff e lo hanno ribadito sia  il sindaco Carlo Noto sia il vice Presidente della provincia e assessore provinciale  all’Ambiente Fabio De Angelis. Entrambi lo faranno con motivazioni tecniche documentate.  Le Associazioni e i Comitati cittadini, tuttavia, ritengono che le motivazioni prioritarie, senza alcun cedimento o compromesso, debbano essere quelle riguardanti la  difesa della salute dei cittadini e del territorio. Per questo sono impegnati in tutte le direzioni  per impedire l’approvazione dell’impianto di incenerimento del car-fluff ed hanno bisogno del sostegno di tutti i cittadini e della loro partecipazione massiccia alla  manifestazione che si intende preparare, presso la sede della Regione Lazio, nel giorno della  convocazione della prossima Conferenza dei Servizi. I tanti cittadini presenti alla manifestazione di sabato hanno dato un segnale visibile e significativo della loro attenzione  al problema e agli abitanti dell’Osteria della Fontana, in particolare, va il riconoscimento del loro grande impegno e la gratitudine per una presenza di grande valore. Noi invitiamo tutti  ad una grande partecipazione, perché il problema è di tutti, perché il territorio nel quale le  analisi hanno accertato la presenza di diossina e di altri inquinanti non è lontano dalla città e dagli altri nuclei abitati extraurbani, perché le emissioni…viaggiano e si spostano nel raggio di KM e allora serve una cittadinanza consapevole ed attiva.

Anagni, 1° maggio 2010
Per informazioni e per seguire la situazione aggiornata consultare i siti internet: www.retuvasa.org
www.dirittoallasalute.com
Per comunicazioni urgenti chiamare il n. 3930723990.
A cura di: Rete per la tutela della Valle del Sacco - Associazione Anagni Viva - Associazione
Diritto alla Salute - Associazione La Guerra di Piero - Comitato Osteria della Fontana - Comitato
Ponte del Papa - Vox Populi Anagniae

16 aprile 2010

Left indaga sul car fluff

A voi un articolo di Left-Avvenimenti sulla situazione della diossina ad Anagni e i propositi di Marangoni di modificare l'impianto di incenerimento pneumatici in car-fluff.

Left 160410 Marangoni

La diossina è nel Sacco

Ottimo articolo del periodico TERRA sullo scandalo della diossina ad Anagni!

Terra_La diossina è nel Sacco

20 marzo 2010

CS Retuvasa: inceneritore Anagni

Interrogazione parlamentare dell'On.Porfidia e del Sen. Pedica
sull'inceneritore MAIND/Marangoni di Anagni

Supera finalmente i confini regionali della Valle del Sacco,
guadagnando risonanza nazionale,

l'attenzione per l'attività di incenerimento ad Anagni in provincia di Frosinone che, se autorizzata, rischierebbe di condannare definitivamente la salute degli abitanti in Ciociaria e lo sviluppo economico dell'area, salute e sviluppo già compromessi da decenni di inquinamento pregresso. L'oggetto della preoccupazione è il combustore di proprietà MAIND/Marangoni, già in esercizio dal 2001 per incenerire pneumatici, che l'azienda vorrebbe adeguare a bruciare car-fluff, ossia interni di autovetture rottamate. L'On. Americo Porfidia del gruppo Misto alla Camera e il Senatore Stefano Pedica dell'Italia dei Valori hanno presentato nei rispettivi rami del Parlamento, un'interrogazione per chiedere l'intervento dei Ministri competenti per bloccare l'autorizzazione al progetto e far convertire l'impianto in un sistema di recupero a freddo. La Rete per la Tutela della Valle del Sacco, a nome delle associazioni e dei comitati promotori della campagna di sensibilizzazione contro l'inquinamento da incenerimento di rifiuti, si augura che questa fondamentale azione politica possa informare i Ministri, le Amministrazioni locali e la cittadinanza sui reali rischi che l'incenerimento comporta e indirizzare la decisione verso un approccio cautelativo.

Segue il testo completo dell'interrogazione parlamentare!

fonte: camera dei deputati

Allegato B

Seduta n. 299 del 16/3/2010

Interrogazioni a risposta scritta:

PORFIDIA. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
la Valle del Sacco è un'area compresa tra le province di Roma e di Frosinone, che si snoda lungo il corso del fiume Sacco, ed è cinta dai monti Erpici e Lepini. Storicamente a vocazione agricola e zootecnica, a causa dell'intenso sviluppo industriale dell'ultimo cinquantennio è stata soggetta a inquinamento diffuso, particolarmente grave, in alcune zone del territorio di diversi comuni tra Colleferro (Roma) e Ceccano (Frosinone). Uno dei comuni più toccati è Anagni (Frosinone);
per la Valle del Sacco è stato riconosciuto lo stato di emergenza socio-economico-ambientale dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 maggio 2005. Da allora sono in corso studi epidemiologici (Dipartimento epidemiologia ASL RM-E) e attività di bonifica (Ufficio commissariale per l'emergenza della Valle del Sacco). I primi stanno rilevando una grave contaminazione da beta-HCH. Le seconde hanno solo cominciato a rimuovere le cause dell'inquinamento per tale specifica sostanza;
tra gli episodi recenti, vanno ricordati almeno la morte per avvelenamento da cianuro di capi bovini in pascolo intorno a un'affluente del Sacco, Rio Mola Santa Maria (Anagni, 2005) e il trattamento di rifiuti tossici nell'inceneritore di Colleferro (2009). Questi avvenimenti hanno avviato procedimenti giudiziari, tuttora in corso;
attualmente la contaminazione di tutte le sostanze chimiche presenti nella Valle è ancora lontana dall'essere chiaramente inquadrata;
questo vale in particolare (ma non solo) per il territorio del Comune di Anagni posto a sud del centro storico;
nel 2001 è cominciata l'attività di incenerimento di pneumatici fuori uso (PFU) nell'impianto Marangoni Spa di Anagni. L'inceneritore di Anagni sorge all'interno di un centro abitato (pur essendo stata dichiarata parte dell'area «zona ASI» - consorzio industriale - nel gennaio del 2008), che si trova in località Quattro Strade, tra la strada statale Casilina e la strada statale Anticolana. Si trova inoltre in prossimità del popoloso quartiere di Osteria della Fontana. Il raggio di diffusione nell'atmosfera delle sostanze inquinanti dell'inceneritore di PFU di Anagni e degli inceneritori di CDR di Colleferro è di decine di chilometri;
nel biennio 2000-2001 ricercatori dell'università «La Sapienza» di Roma e dell'Università de L'Aquila hanno pubblicato il «Rapporto Merli» sulla qualità ambientale del territorio di Anagni. Lo studio constata il drammatico effetto delle emissioni inquinanti delle attività industriali locali sul terreno, le falde acquifere, l'aria del territorio ispezionato;
ciò richiede, oltre alla effettiva bonifica dei territori contaminati, anche una moratoria che impedisca l'installazione di nuove infrastrutture inquinanti;
oltre agli effetti sulla salute, già molto gravosi per la collettività, è da rilevare il forte danno economico dovuto all'inquinamento. Negli ultimi decenni infatti l'accumulo di agenti inquinanti ha menomato l'attività agro-zootecnica locale e reso Anagni una cittadina poco appetibile come destinazione turistica;
il 21 aprile 2006 il gruppo Marangoni Spa attraverso il suo ramo aziendale denominato MAIND Srl, ha stipulato un accordo di programma con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per le combustioni sperimentali di car-fluff. Il car-fluff è una sostanza dalla composizione molto eterogenea derivata dalla triturazione degli interni degli autoveicoli (escludendo la carrozzeria, gli pneumatici, la meccanica e il motore) e dunque comporta conseguenze non completamente prevedibili a seguito di combustione;
il 23 giugno 2008 la regione Lazio ha deliberato il piano di mantenimento e

risanamento della qualità dell'aria del territorio, manifestamente incompatibile con l'attività di incenerimento di pneumatici;
il 10 febbraio 2009 la Marangoni Spa ha presentato all'ufficio valutazione impatto ambientale della Regione Lazio la richiesta per l'adeguamento tecnico del termovalorizzatore di PFU di Anagni al trattamento di residui di frantumazione di autoveicoli (ASR, autovehicle shredded residual), detto anche car-fluff;
il 25 marzo 2009, nell'adiacente stabilimento Marangoni di produzione di pneumatici si è verificato un incidente con fuoriuscita di particolato carbonioso, ovvero carbon-black. La sostanza si è depositata su un'ampia area circostante, che comprende private abitazioni, attività agricole, zootecniche, commerciali e industriali;
lo IARC (International Agency for Research on Cancer, parte del World Health Organization) classifica il carbon-black come «potenzialmente cancerogeno per gli esseri umani», mentre vi è «sufficiente evidenza» della cancerogeneità sugli animali;
sensibili sono stati i disagi per la popolazione, tuttora perduranti, che si manifestano ad esempio attraverso disturbi delle vie respiratorie;
in conseguenza della fuoriuscita di carbon-black, l'allora commissario prefettizio del comune di Anagni ha emesso un'ordinanza con la quale si è vietata la raccolta e il consumo di ortaggi e frutta coltivati nei terreni insistenti l'inceneritore nel raggio di 500 metri;
la ASL locale ha fatto svolgere analisi su campioni animali e di foraggio, dalle quali è risultata, nei mesi successivi, una grave contaminazione da PCB-diossinosimili e metalli pesanti;
l'ordinanza commissariale è ancora in vigore, e l'attuale sindaco, sulla base di successivi esami che hanno rivelano contaminazione da diossina, ha esteso il divieto di consumare prodotti a uova e pollame, vietando anche il razzolamento e il pascolo di animali;
l'11 luglio 2009 si è svolta ad Anagni una grande manifestazione dei cittadini, organizzata dalla Rete per la tutela della Valle del Sacco (RETUVASA) e da associazioni e comitati locali, alla quale hanno partecipato anche il sindaco, l'amministrazione e l'opposizione consiliare;
il 21 luglio 2009 la RETUVASA ha organizzato una conferenza stampa nella quale sono stati resi pubblici i risultati delle analisi svolte dall'Istituto zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana su campioni animali prelevati dalla ASL veterinaria di Anagni a seguito dell'incidente del 25 marzo. Le analisi hanno evidenziato la «significativa presenza» di PCB-diossinosimili e metalli pesanti, superiori ai valori di legge. Il fatto che la contaminazione riguardi prodotti animali commestibili implica l'ingresso degli agenti tossici nel ciclo biologico umano;
il 22 ottobre 2009 si è tenuta una conferenza di servizi, chiamata a pronunciarsi sulla realizzabilità del progetto Marangoni di adeguamento dei propri impianti alla combustione del car-fluff. Alla conferenza hanno partecipato oltre all'azienda proponente, rappresentanti del Ministero dell'ambiente, della Confcommercio, l'ufficio VIA (valutazione impatto ambientale) della Regione, l'ARPA Lazio, le ASL di Frosinone e di Anagni e ricercatori dell'Università La Sapienza. Gli amministratori locali sono stati rappresentati dal vicepresidente della provincia di Frosinone, dal sindaco di Anagni Carlo Noto e dall'assessore comunale all'ambiente. Le associazioni e i comitati di cittadini hanno anch'esse preso parte alla conferenza con il grado di uditori;
gli enti pubblici hanno espresso tutti pareri negativi a causa dell'insufficienza della documentazione presentata dalla proponente Marangoni. Si è quindi rimandato ad una successiva conferenza di servizi la composizione della lista di integrazioni che l'azienda la Marangoni dovrà presentare;

la «Direttiva Discariche» dell'Unione europea (direttiva 1991/31 CE del Consiglio del 26 aprile 1999 e del regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 settembre 2003) stabilisce il divieto, dal 1o gennaio 2009, di conferire in discarica il car-fluff. Si segnala l'esistenza di soluzioni alternative tanto al conferimento del car-fluff in discarica quanto al suo incenerimento, soluzioni che impiegano tecnologie di trattamento «a freddo» ovvero senza combustione, scongiurando così qualsiasi ipotesi di inquinamento dei siti dove sorgono tali impianti;
negli ultimi 5 mesi sono state effettuate altre analisi su uova e pollame in località Quattro Strade, che hanno riscontrato ancora livelli superiori ai parametri di legge o comunque molto elevati di diossina e PCB. Le analisi sono tuttora in corso e stanno ampliando il loro raggio. Ad oggi però non sono state condotte analisi sulle persone, nonostante sia evidente come i dati relativi ai consumatori di prodotti animali contaminati nell'area siano estremamente significativi -:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza di questa situazione e se non ritengano necessario intervenire per bloccare il progetto pilota di combustione del car-fluff presso l'inceneritore Marangoni ed eventualmente riconvertire l'intera procedura di smaltimento con sistemi di recupero «a freddo» (senza combustione);
se i Ministri, a fronte della grave situazione eco-ambientale sovraesposta non ritengano opportuno avviare un piano di bonifica dell'intera area della Valle del Sacco e contestualmente porre in atto provvedimenti finalizzati ad impedire l'installazione nell'area di nuove infrastrutture inquinanti;
se i Ministri interrogati non ritengano opportuno estendere la gamma di osservazione e rendere accessibili i dati sul monitoraggio degli agenti inquinanti, dando massima priorità alle analisi sui cittadini residenti in prossimità dell'impianto di combustione Marangoni Spa di Anagni.
(4-06506)

17 marzo 2010

Anagni: II convegno-assemblea sul car fluff




Rete per la tutela della Valle del Sacco
Associazione Anagni Viva
Associazione Diritto alla Salute
Comitato Vox Populi Anagniae
Comitato Osteria della Fontana
Comitato Ponte del Papa


Organizzano la seguente iniziativa e invitano tutti i cittadini sensibili alla tutela della salute e dell'ambiente, in particolare i cittadini di Anagni e di tutti i comuni della Valle del Sacco

Giovedì 18 Marzo 2010 - alle ore 18.00
presso la Sala Teatro del Convitto Principe di Piemonte di Anagni

2° Convegno-assemblea
Inceneritore Marangoni: tutte le ragioni dell'incompatibilità

Interverrà:

il Dottor STEFANO RACCANELLI, Chimico Ambientale, Responsabile del Laboratorio Microinquinanti Organici del Consorzio Interuniversitario Nazionale "La Chimica per l'Ambiente"

sul tema:

- gli impianti di incenerimento dei rifiuti, rischi per le persone e il territorio, derivanti dall'inquinamento di microinquinanti organici: DIOSSINA, PCB, IPA

E' previsto l'intervento di un rappresentante dell'ISDE, "Associazione di Medici per l'Ambiente"

Nel corso dell'assemblea verrà data comunicazione delle iniziative intraprese e da intraprendere affinché nella CONFERENZA REGIONALE dei servizi, indetta per il 23 marzo 2010, VENGA RESPINTA l'istanza della società Maind-Marangoni di autorizzazione all'incenerimento di car-fluff

Sono stati invitati il Sindaco ed i Consiglieri Comunali di Anagni; i rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni Provinciali e Regionali

15 marzo 2010

2° Convegno-assemblea Inceneritore Marangoni

Rete per la tutela della Valle del Sacco
Associazione Anagni Viva
Associazione Diritto alla Salute
Comitato Vox Populi Anagniae
Comitato Osteria della Fontana
Comitato Ponte del Papa

Organizzano la seguente iniziativa e invitano tutti i cittadini sensibili alla tutela della salute e dell'ambiente, in particolare i cittadini di Anagni e di tutti i comuni della Valle del Sacco
Giovedì 18 Marzo 2010 - alle ore 18.00presso la Sala Teatro del Convitto Principe di Piemonte di Anagni
2° Convegno-assemblea Inceneritore Marangoni: tutte le ragioni dell'incompatibilità
Interverrà:
il Dottor STEFANO RACCANELLI, Chimico Ambientale, Responsabile del Laboratorio Microinquinanti Organici del Consorzio Interuniversitario Nazionale "La Chimica per l'Ambiente"
sul tema:
- gli impianti di incenerimento dei rifiuti, rischi per le persone e il territorio, derivanti dall'inquinamento di microinquinanti organici: DIOSSINA, PCB, IPA
E' previsto l'intervento di un rappresentante dell'ISDE, "Associazione di Medici per l'Ambiente"
Nel corso dell'assemblea verrà data comunicazione delle iniziative intraprese e da intraprendere affinché nella CONFERENZA REGIONALE dei servizi, indetta per il 23 marzo 2010, VENGA RESPINTA l'istanza della società Maind-Marangoni di autorizzazione all'incenerimento di car-fluff
Sono stati invitati il Sindaco ed i Consiglieri Comunali di Anagni; i rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni Provinciali e Regionali

12 marzo 2010

Angani: firmare contro il car fluff

A tutti i cittadini di Anagni e, con preghiera di diffusione, ai cittadini della Valle del Sacco,l'ufficio stampa della Rete per la tutela della Valle del Sacco segnala una serie di appuntamenti pubblici che coinvolgono i cittadini della Valle del Sacco nella difesa della salute.

Le Associazioni ambientaliste e i Comitati di cittadini di Anagni che si sono raccolte intorno all'opposizione al progetto di incenerimento di car-fluff nell'attuale combustore di pneumatici della Marangoni SpA, situato nel centro abitato delle Quattro Strade di Anagni, e che considerano preoccupanti tutti gli inceneritori in funzione nell'intera valle, organizzano una raccolta di firme per esprimere contrarietà all'incenerimento di car-fluff.

La raccolta di firme sta dando segnali molto positivi di partecipazione e occorre continuare in questo senso!Tutti i cittadini di Anagni, maggiorenni, sono chiamati a partecipare con la propria firma, prima che sia troppo tardi per rimuovere questa nuova fonte d'inquinamento.

Gli appuntamenti imminenti sono i seguenti:
sabato 13 marzo: davanti al supermercato Interspar (zona casello autostradale) ore 17-19

domenica 14 marzo: a Tufano davanti la chiesa ore 10-13

Possono firmare tutti i maggiorenni di Anagni. Si raccomanda di portare un documento d'identità valido. Un'ottima giornata