CONTROLLO EMISSIONI INCENERITORI E CEMENTIFICIO DI COLLEFERRO
EP SISTEMI MOBIL SERVICE ITALCEMENTI
Bookmark and Share
Visualizzazione post con etichetta processo malagrotta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta processo malagrotta. Mostra tutti i post

7 ottobre 2010

Processo Malagrotta: incredibile ricorso del COLARI

In allegato il   testo del ricorso da parte del COLARI  (Consorzio Laziale Rifiuti,  la società proprietaria della discarica di Malagrotta ,  del gassificatore  e dei due grandi impianti  di trattamento meccanico-biologico  e di  produzione di  CDR,  il combustibile derivato dai rifiuti)  al TAR del Lazio,  che ho  ricevuto in copia.   Il ricorso  è  contro la Delibera municipale che ha istituito l’ Osservatorio Ambientale Partecipato del XVI Municipio per Malagrotta e la Valle Galeria,  e in particolare contro il Regolamento dell’ Osservatorio stesso,  approvato con  detta Delibera e  con voto unanime.

Se ne chiede,  non un’ eventuale modifica o revisione,  ma l’ annullamento “tout court”,  cioè
 l’ eliminazione pura e semplice dell’ Osservatorio,  che non ha ancora tenuto la sua prima riunione operativa.

E’ una lettura surreale,  all’ insegna di un’ arroganza inaudita.    Per il Presidente del COLARI,  avv. Manlio Cerroni,   l’ Osservatorio,  prima ancora di cominciare a funzionare,   già  si starebbe avviando
“ a divenire l’ ennesimo luogo di inutile polemica sulle problematiche della Valle Galeria”…E viene accusato  addirittura  di “violazione e falsa applicazione del principio di partecipazione democratica all’ azione amministrativa”,  di “violazione del principio secondo il quale lo svolgimento di indagini e valutazioni tecniche presuppone il possesso della necessaria,  specifica qualificazione professionale”,  e via di questo passo.

E tutto questo,  alla vigilia della prima riunione operativa  dell’ Osservatorio municipale e proprio mentre anche il Comune di Roma (Dipartimento X) è in procinto  finalmente di costituire formalmente ed  attivare operativamente   l’ Osservatorio Ambientale Permanente della Valle Galeria,  approvato in Commissione Ambiente lo scorso gennaio,  in presenza dell’ Assessore Fabio De Lillo e con la partecipazione  dei rappresentanti delle principali agenzie di ricerca e monitoraggio ambientale della Capitale.
La complementarità dei ruoli fra i due Osservatori  sarà definita,  si spera,  nel migliore dei modi e nell’ interesse generale,  che ha in Malagrotta un’ area di criticità  ambientale  acutissima,  ormai largamente riconosciuta a Roma e nel mondo

La necessità di un  monitoraggio indipendente, pubblico,  coordinato  e sistematico  dell’ impatto ambientale dei molteplici impianti industriali  operanti   a  Malagrotta e nella Valle Galeria da mezzo secolo,  è  indifferibile.

24 giugno 2010

Nota sul processo Malagrotta-Colleferro

Il processo che lega Malagrotta a Colleferro è stato rinviato al 12 Ottobre 2010 - Aula 19 - Ore 11,00 Piazzale Clodio per l'accettazione della costituzione delle parti civili.
Il precedente rinvio rimandava dal 18 Giugno al 22 Giugno e gli avvocati della difesa hanno eccepito attraverso il legittimo impedimento per il poco tempo a disposizione nel rendersi disponibili. 
Ricordiamo che Retuvasa, oggi presente in Tribunale, ha presentato la sua istanza di costituzione parte civile insieme al Wwf e ai comitati di Malagrotta.

Roma, 22 Giugno 2010

19 giugno 2010

Colleferro-Malagrotta-Albano: il 18 giugno la magistratura sentirà Cerroni

fonte: http://franciascarimbutobionickapra.blogspot.com/

::::::::::::::::

Perché la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti” ha reso omaggio (riservandogli un’audizione) al signor Cerroni, imputato di gravissimi reati connessi proprio con la gestione dei rifiuti ?

Mentre la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti” si inchina al signor Cerroni, la magistratura lo processa per attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

Infatti, il 18 giugno 2010 si terrà nell’aula 19 del Tribunale di Roma alle ore 9.30 l’udienza del processo a carico dell’ing. Francesco Rando, Amministratore unico della discarica di Malagrotta, di proprietà del signor Cerroni.

Come è noto, l’Ing. Rando ha già subito due condanne definitive passate in giudicato per la gestione della discarica di Malagrotta, di proprietà del signor Cerroni.

Pubblichiamo le imputazioni a carico dell’ing. Rando, che nel prosieguo chiameremo ing. Cerroni,
che non leggerete su alcun giornale.

L’ing. Cerroni è imputato dei seguenti reati:

“….effettuava smaltimento di rifiuti pericolosi nella discarica di Malagrotta, non autorizzata per tali rifiuti…”;
“… classificava e trattava come rifiuto speciale i rifiuti da classificare, invece, come pericolosi e li smaltiva sistematicamente entro la discarica di Malagrotta non autorizzata per il trattamento di detti rifiuti…”;
“…in assenza di autorizzazione effettuava miscelazione di rifiuti non consentita (fanghi provenienti dagli
impianti di depurazione delle acque reflue ACEA di Roma)…”;

falsa attestazione nei registri di carico e scarico e alle autorità preposte al controllo della natura, della composizione e delle relative caratteristiche chimico-fisiche…”;

“…effettuava sistematicamente scarichi delle acque reflue industriali provenienti dalla discarica di Malagrotta contenenti sostanze pericolose, in assenza di qualsiasi autorizzazione, immettendole nel fosso di Santa Maria nuova, affluente del Rio Galeria…”;

“…inquinava con la immissione di sostanze pericolose le acque del fosso di Santa Maria nuova, affluente del Rio Galeria…”.

L’ing. Cerroni è accusato, insieme ai responsabili degli inceneritori di Colleferro (Lolli e Torti), di aver destinato a tali inceneritori rifiuti classificati come CDR (Combustibile da Rifiuti), CDR non conforme ai requisiti previsti dalla legge.


Anche l’ing. Cerroni è, quindi, coinvolto nello scandalo degli inceneritori di Colleferro, gli inceneritori che hanno bruciato di tutto !!!

Sono, quindi, smentite le dichiarazioni rese da Marrazzo che il 29 ottobre 2008, accompagnato dal suo assessore Di Carlo, affermava alla Commissione Ambiente della Regione Lazio: “Il Lazio presenta da oltre 10 anni una situazione di mercato stabile con società ed imprenditori facilmente individuabili, sia pubblici che privati, che hanno dato garanzia di affidabilità sia per il servizio reso che per le

azioni poste in essere per garantire la salvaguardia dell’ambiente”.

Dopo queste dichiarazioni “irresponsabili”, è successo di tutto:

- l’inceneritore di Malagrotta è stato sequestrato dalla magistratura,

- il responsabile della discarica di Malagrotta è stato condannato ad un anno di carcere per aver smaltito in discarica rifiuti pericolosi come i fanghi di depurazione provenienti dall’ACEA,

- 13 persone, tra cui dirigenti dell’AMA, sono state arrestate per le gravi irregolarità verificatesi nell’inceneritore di Colleferro.

A queste società ed imprenditori “molto affidabili per garantire la salvaguardia dell’ambiente” (Cerroni, AMA, ACEA) Marrazzo ha affidato, “sotto ricatto per le foto con i trans” e con una illegale trattativa privata, l’inceneritore di Albano.

Retuvasa si costituirà parte civile al processo per l'inquinamento della valle del Sacco

Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco
Retuvasa si costituirà parte civile al processo  per l’inquinamento della Valle del Sacco che si aprirà il 30 giugno. Segnali positivi nel versante frusinate.

La Rete per la Tutela della Valle del Sacco annuncia che si costituirà parte civile al processo per l’inquinamento della Valle del Sacco che si aprirà il 30 giugno presso il tribunale di Velletri. Ci impegneremo affinché al termine del procedimento il principio “chi inquina paga” acquisti concretezza nello specifico.
Nel frattempo, mentre nell’epicentro della contaminazione, Colleferro, i progetti ad alto impatto ambientale non scemano, e si ripropone drammaticamente il tentativo delle lobby del ciclo dei rifiuti di smaltire rifiuti illegali (tra cui car fluff) negli inceneritori cittadini, vanno colti invece importanti segnali positivi per la Valle del Sacco sul versante frusinate. La bocciatura del progetto di inceneritore di car fluff ad Anagni in conferenza dei servizi regionale, grazie in primo luogo all’operato del Coordinamento delle associazioni anagnine, cui Retuvasa partecipa, nonché delle istituzioni locali, è un evento epocale. Per la prima volta viene bocciato un progetto potenzialmente ad alto impatto ambientale, localizzato in una zona doppiamente inopportuna (all’inquinamento della Valle del Sacco, che ora l’ufficio VIA regionale mostra di prendere in debita considerazione, si aggiunge quello riscontrato in località “Quattro strade”, le cui responsabilità sono ancora da individuare). La Provincia di Frosinone, in particolare l’assessorato all’ambiente, sta cercando con coraggio e determinazione di fare chiarezza sulle passate gestioni dell’intero ciclo dei rifiuti e dimostra grande sensibilità e impegno sul tema. Ad Anagni sta aprendo i battenti un ufficio Ambiente comunale di monitoraggio ambientale, col quale auspichiamo un’utile collaborazione. Cogliamo dunque alcune risposte concrete delle istituzioni alla nostra Piattaforma programmatica (invitiamo i cittadini a leggerla e integrarla su http://retuvasa.org/ e http://retuvasars.blogspot.com/).
D’altra parte le questioni da risolvere che abbiamo sollevato rimangono numerosissime. Solo per ricordarne alcune, la bonifica della Valle del Sacco sta procedendo nella zona da cui è partita la contaminazione, ma nei sedimenti intorno al fiume le concentrazioni di beta-HCH dovrebbero essere ancora molto alte, e non di rado si hanno segnalazioni, anche sulla stampa, di animali al pascolo nella zona rossa (positiva comunque l’intenzione di far rientrare il Comune di Ceccano nell’area della bonifica). Il depuratore consortile di Anagni rimane sulla carta. Il progetto degli ecodistretti industriali, nonostante l’impegno di Enrico Fontana nella scorsa legislatura regionale, è rimasto alla fase preliminare, e non è stata neppure approvata la relativa proposta di legge regionale. Enorme il lavoro ancora da fare in termini di promozione turistica della Ciociaria, e mancano del tutto, ad esempio, iniziative per un area di pregio come i Monti Lepini. Continueremo a sollecitare propositivamente le istituzioni in questo senso, confidando nella concreta disponibilità dimostrata in questi ultimi tempi.
Invitiamo i cittadini a impegnarsi per una Valle del Sacco più verde e per uno sviluppo basato sulla Green Economy mettendosi in contatto con noi agli indirizzi web succitati, o ai numeri 0775-772295, 335-6545313

Valle del Sacco, 19.6.10

--
Rete per la Tutela della Valle del Sacco

Presidente: Alberto Valleriani - 3356545313
Vicepres.: Pasquale Maiorano - 3924810803
Segretario: Massimo Colaceci - 3491331543
Ufficio Stampa: 3491331543

1 febbraio 2010

Processo di Malagrotta: la costituzione delle parti

ANCHE I CITTADINI DI COLLEFERRO CON RETUVASA


"Domani il WWF si costituirà parte civile - annuncia Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio - nel processo che si celebrerà nei confronti del gestore della discarica di Malagrotta e di altri imputati in concorso per parte dei capi d’imputazione contestati. Con il WWF anche i cittadini di Colleferro. Infatti RETUVASA - Rete per la tutela della Valle del Sacco - chiederà la costituzione per i reati presunti aventi ad oggetto violazioni di norme in materia ambientale relative all’assenza di autorizzazioni al conferimento di rifiuti provenienti da Malagrotta negli impianti di Colleferro."

Informazioni stampa: Cesare Budoni 349 6040937