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30 novembre 2010

Mostra “Gli Orrori della Guerra”

Comunicato Stampa

Mostra “Gli Orrori della Guerra”


La guerra: un tema scottante che in pochi hanno intenzione di affrontare, uno scenario che si vuole nascondere allo sguardo, un vissuto che sembra non appartenerci perché distante migliaia di chilometri, una realtà scomoda che si tende ad ignorare ma che, invece, ci coinvolge tutti, nessuno escluso.
L’Associazione Culturale Gruppo Logos, La Rete per la Tutela della Valle del Sacco, l’Unione Giovani Indipendenti e il circolo Arci Evelyne di Anagni allestiranno una mostra fotografica di Baldassarre Sansoni (medico chirurgo, attualmente impegnato con Emergency), dal titolo “Gli orrori della guerra”, con immagini inedite raccolte nel corso delle sue missioni nelle zone di guerra del mondo per conto del Ministero degli Esteri e della Croce Rossa Internazionale: dalla Thailandia, al confine con la Cambogia durante l’occupazione vietnamita nel 1980, al Pakistan, a sostegno delle vittime del conflitto afghano alla fine degli anni 80, all’Uganda, nella regione dell’Acholi afflitta dalla guerriglia nel 1990.
Arrivata alla sua terza edizione, dopo quelle di Anagni e Frosinone, la rassegna, che sta diventando un’interessante iniziativa itinerante, si articolerà su 5 temi:
i conflitti attivi nel mondo, i tipi di armi usate, le ferite e le lesioni prodotte dalle diverse armi, il dramma dei profughi, i luoghi di soccorso.
La mostra resterà aperta tutti i giorni, da venerdì 3 Dicembre a sabato 18 Dicembre 2010, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00, presso la sala Bianca (adiacente la sala Ludus), in via Leonardo Da Vinci a Colleferro, Roma.
Nel corso delle due settimane, inoltre, presso la sala Ludus e l’Aula consiliare del Comune di Colleferro saranno tenuti dibattiti su vari temi con relatori qualificati (Padre Giulio Albanese, Massimo Ghirelli, Mario Limodio, Giuliana Sgrena e Vauro). La proiezione del film-documentario su Emergency “Domani torno a casa” aprirà la mostra il giorno 3 Dicembre.
L’iniziativa prevede inoltre il coinvolgimento delle scuole presenti sul territorio, attraverso l’incontro previsto presso l’Itis Cannizzaro con Sami Modiano, sopravvissuto ad Auschwitz Birkenau.
La presenza di volontari di Emergency permetterà, a chi lo vorrà, di conoscere i progetti e le possibilità di partecipazione alle attività dell’associazione.
Il ricavato della mostra verra’ devoluto ad Emergency per il Centro Chirurgico di Goderich in Sierra Leone.

1 settembre 2010

Iniziativa Emergency ad Affile

Salve a tutti.

Invitiamo a partecipare/divulgare l'iniziativa in allegato proposta dal Gruppo Emergency di Colleferro.

Per info sulle attività di Emergency : emecolleferro@libero.it - 3356545313

Ufficio Stampa Retuvasa



16 aprile 2010

Emergency: Comunicato stampa 16 aprile 2010

SABATO 17 APRILE alle 14.30 IN PIAZZA SAN GIOVANNI CON EMERGENCY
Gino Strada, fondatore di Emergency, e Cecilia Strada, Presidente di Emergency, saranno sul palco
della manifestazione di domani sabato 17 aprile – ore 14.30 in piazza San Giovanni – per chiedere
la liberazione dei membri dello staff fermati in Afganistan.
Saranno con loro Fiorella Mannoia, Lella Costa, Vauro, Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Paola
Turci, Casa del vento.
La manifestazione non è di carattere politico. Emergency invita tutti i cittadini a partecipare con uno
straccio bianco di pace e non con bandiere e simboli di partito.
In meno di 4 giorni, oltre 350 mila persone hanno sottoscritto l’appello “Io sto con Emergency”
pubblicato sul sito www.emergency.it, da Fiorello a Claudio Magris, da Claudio Bisio a Gabriele
Salvatores.
Hanno sottoscritto l’appello anche 8.500 abitanti di Anabah, valle del Panshir, Afganistan.
In questo modo, gli abitanti della valle, dove Emergency ha un ospedale generale, un centro di
maternità e 18 posti di primo soccorso, hanno voluto manifestare la propria solidarietà
all’associazione che dal 1999 assicura assistenza sanitaria gratuita e di alta qualità dove non
esistono altre strutture sanitarie qualificate.

12 aprile 2010

Politicanti “della libertà e della vita” che diffamano Emergency


Comunicato Stampa: Rete
per la Tutela della Valle del Sacco
Politicanti “della libertà
e della vita” che diffamano Emergency


Vogliamo esprimere il
nostro dolore nell’apprendere che in questo fine settimana si è lanciata
una sorta di attacco totale al diritto alla vita. Questo significa colpire
Emergency. Emergency, l’unico punto di riferimento sanitario neutrale
e indipendente nei territori della guerra afgana, l’unico riferimento
informativo di quanto accade di sporco, l’unica struttura che resiste
da dieci anni in un paese martoriato da un conflitto senza fine. Quando
si tratta di invadere, si va in Afganistan. L’Italia, presente a rimorchio
anche li con mezzi e uomini, a fare cosa non si sa. La missione italiana
in Afganistan costa circa 300 milioni di Euro l’anno. Con questi soldi
si potrebbero impiegare circa 100.000 nuovi addetti in scuola e sanità,
fulcro di ogni società civile. E lo Stato invece cosa fa? Invia
militari ovunque gli venga richiesto, convincendo l’opinione pubblica
che si tratta di “missioni di pace”, e contemporaneamente effettua
tagli alla spesa sociale. Inoltre si impegna a livello internazionale
per l’acquisto di aerei militari come gli F35 per importi da capogiro,
che si aggirano sui 15 miliardi di Euro. C’è qualcosa che non quadra.
Vogliamo segnalare che l’ospedale di Laskar Gah, nella provincia di
Helmand, dall’inizio delle sue attività a dicembre 2009 ha effettuato
56.900 ricoveri, con circa 11.000 interventi chirurgici e che nell’ultimo
anno il 41% dei ricoveri ha riguardato bambini e il 9% donne. Vi sembra
talebano un ospedale in cui la metà dei ricoverati non imbraccia un
fucile? Oppure il diritto alla cura deve essere discriminante? Afgani
si, talebani no. Italiani si, immigrati no. Il nostro governo sempre
pronto nella comunicazione ad effetto, prende le distanze da Emergency
invece di tutelare i suoi concittadini all’estero, soprattutto in
un caso come questo, in cui è chiara ed evidente la trappola. Ben congegnata
e di notevole livello mediatico. Le immagini della perquisizione nell’ospedale
di Emergency sono giunte ai media internazionali il giorno stesso; l’errore
nell’uccisione del reporter in Iraq e di una decina di civili da parte
dei militari americani è giunto dopo 2 anni; oppure vogliamo parlare
di Falluja e di ciò che il fosforo bianco provocò? O ancora dell’errore
nell’uccisione di un bambino di 13 anni in bicicletta da parte di
forze Nato? Oppure dei raid americani nei villaggi con l’uccisione
di 8 ragazzini additati come “membri di una cellula terroristica”.
Anche qui qualcosa non quadra. Ci ricordiamo di un certo Fabrizio Quattrocchi,
mercenario in Iraq, considerato quasi un eroe da ampi settori
della pubblica opinione, non da noi. Ci sono alcuni paesi che hanno
addirittura dedicato una strada a questo personaggio. Sono molte le
cose che non quadrano. Fin qui la nostra posizione è stata piuttosto
morbida. Ma non si possono certo tollerare le dichiarazioni di un parlamentare
di rilievo come Maurizio Gasparri, che assume una posizione nettamente
diffamatoria nei confronti di Emergency, mettendola alla gogna. In ciò
pare palesarsi la vera natura politica di tali personaggi, appartenenti
a una classe politica che si proclama portavoce di valori autentici
ma è invece priva di una vera identità, di umanità, di intelligenza,
di senso delle istituzioni, capace solo di gettare fango su chi sacrifica
la propria vita a favore del prossimo. Una classe politica spesso trasversalmente
fautrice della cultura delle armi. E’ ora di tirare su la testa; tutti
dovrebbero, nella forma che gli compete, dimostrare a questi politicanti
che il diritto alla vita è di tutti e che la parola libertà, quella
vera e non declamata, non è di loro competenza.
Firma l’appello “io
sto con Emergency” al sito
www.emergency.it e partecipa alla manifestazione di Sabato 17
Aprile – ore 14,30 – Piazza Navona – Rm.
Valle del Sacco, 12 Aprile
2010


18 dicembre 2009

Al teatro con Emergency

Nei conflitti contemporanei il 90% delle vittime sono civili. Ogni anno la guerra distrugge la vita di milioni di persone nel mondo. Emergency è un'associazione italiana indipendente e neutrale, nata con l’obiettivo di offrire assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. L'impegno umanitario dell’associazione è reso è possibile dall’impegno di migliaia di volontari e di sostenitori che rappresentano un punto di riferimento molto importante su tutto il territorio nazionale. I volontari promuovono una cultura di solidarietà, di pace, di rispetto dei diritti umani e realizzano iniziative di raccolta fondi.

Il 19 dicembre 2009 alle ore 20.30 i volontari di Emergency del gruppo di Colleferro saranno all’Auditorium, a Palestrina. Introdurranno lo spettacolo “La poltrona vacante dell’ufficio del piano di sopra” messo in scena dalla compagnia “Dreamming” con la regia di Sasà Russo. Racconteranno l’esperienza dell’associazione in Sierra Leone, un paese devastato da una guerra spaventosa combattuta a colpi di machete anche per mano di soldati bambini, che ha causato oltre settantacinquemila vittime e migliaia di persone deliberatamente mutilate. Emergency è in Sierra Leone dal 2001, ha realizzato un centro chirurgico a Goderich, nella periferia della capitale Freetown, inizialmente dedicato alle vittime di guerra successivamente ampliato alla cura dei pazienti ortopedici e di tutte le emergenze chirurgiche. Dal 2002, accanto all’ospedale, è operativo un Centro sanitario pediatrico per la cura della malaria, delle anemie e delle infezioni respiratorie.

Per avere ulteriori informazioni sulle attività di Emergency in Sierra Leone o per conoscere gli altri progetti è possibile consultare il sito internet www.emergency.it o contattare il gruppo di Emergency a Colleferro scrivendo a emecolleferro@libero.it o telefonando al 3356545313

10 dicembre 2009

Iniziativa partecipazione Emergency Colleferro

Vi inoltriamo la mail che vede il Gruppo Emergency di Colleferro presente al Teatro Caesar di San Vito Romano il 12-13 Dicembre 2009 (in locandina-REZ).
Vi alleghiamo inoltre un Comunicato Stampa del Gruppo Colleferro in relazione all'iniziativa.