CONTROLLO EMISSIONI INCENERITORI E CEMENTIFICIO DI COLLEFERRO
EP SISTEMI MOBIL SERVICE ITALCEMENTI
Bookmark and Share
Visualizzazione post con etichetta comune colleferro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comune colleferro. Mostra tutti i post

26 febbraio 2010

EMERGENZA ACQUA: LETTERA AL SINDACO


Spett.le
Sindaco di Colleferro

OGGETTO: RICHIESTA CHIARIMENTI GESTIONE ACQUA
Gent.mo Sig. Sindaco di Colleferro,

con la presente vorremmo farle notare che sono oramai molti mesi che noi cittadini colleferrini Le abbiamo rivolto delle importanti domande sugli incresciosi eventi che hanno riguardato l'acquedotto di Colleferro con preoccupanti conseguenze sulla potabilità dell'acqua.

In data 15 dicembre 2009, prot. n. 124.abbiamo depositato le firme di centinaia di concittadini che esprimevano sdegno per la gestione dell'emergenza acqua da parte della giunta da lei presieduta.

Nessuna risposta

Abbiamo poi protocollato un documento con cui le rivolgevamo ufficialmente e pubblicamente le suddette domande.

Nessuna risposta

Molte volte abbiamo chiesto delucidazioni al Comune e all'ufficio tecnico.

Nessuna risposta
In data 23 Gennaio 2010 le abbiamo chiesto ed ottenuto l'autorizzazione ad un banchetto pubblico in cui La invitavamo a rispondere alle domande dei cittadini colleferrini.

Nessuna risposta

Come al solito noi risultiamo trasparenti e cittadini di serie B per il semplice motivo che non condividiamo il modo di agire di un'amministrazione che dovrebbe rispondere alle esigenze di tutti e sottolineiamo tutti i cittadini.
Per questo, Le inviamo questa mail, ufficiale, protocollata e pubblica.

Le chiediamo nuovamente di rispondere alle domande di centinaia di famiglie che non si dimenticano che fino a poche settimane fa a Colleferro vigeva un divieto di consumo umano dell'acqua pubblica.

Anche se conoscerà sicuramente queste domande,
le riportiamo per completezza di informazione:

1) Perché gli utenti non pagheranno la bolletta di novembre?

2) Chi controlla l'operato del gestore?

3) Nella lettera si annuncia che sarà ingaggiato un luminare del settore, per studiare ed eventualmente riprogettare la rete idrica. Costui non lavorerà di certo gratis... Italcogim, gestore da più di 10 anni, non è in grado di farlo?

4) [...] Vorremmo dunque sapere in quali sedi democratiche si stanno decidendo questi repentini e dispendiosi cambi di direzione nella gestione dell'acqua: in consiglio comunale? in commissione ambiente? Stiamo parlando di ACQUA, non di gassosa..."

Rete per la Tutela della Valle del Sacco, nodo di Colleferro

Data, 25/02/2010

18 gennaio 2010

Un anno in comune: Cacciotti a 360°

WOW! CHE SUPER SINDACO!!!
Uno spot elettorale a pagamento non poteva venire meglio....

Totale assenza di contraddittorio....in pieno stile PDL!

Molti risponderanno: ma Cacciotti è il sindaco e parla a nome della giunta.

Allora ci aspettiamo tanto spazio per l'opposizione anche nella prossima edizione.

O MAGARI TANTO SPAZIO A NOI DI RETUVASA!!!!


Pa Gin a 1



Pa Gin a 2

12 gennaio 2010

Colleferro: Zero in condotta in comunicazione

AGGIORNAMENTO DEL 18 GENNAIO!

Apprendiamo con piacere che il comune di colleferro ha finalmente pubblicato on line
l'albo pretorio con tutte la documentazione relativa all'attività del consiglio comunale.

Questo quanto si apprende da un trafiletto pubblicato su Cinque del 16 Gennaio 2010 e che si ricollega alla nostra iniziativa ZERO IN CONDOTTA con la quale abbiamo esortato piu volte la giunta Cacciotti a risolvere l'imbarazzante staticità della comunicazione on line del comune.

Un piccolo passo che fa ben sperare.

Ma fino a quando il nostro simpatico Ernesto dovrà spendere soldi per Internet Explorer per accedere al sito pubblico del comune di Colleferro? Fino a quando il nostro perseverante Ernesto avrà la pazienza di cercare per le strade della città tutti i consiglieri comunali?

Per la cronaca questo il link dell'albo on line (ovviamente solo con IE):
http://www.comune.colleferro.rm.it/index-ie.htm

questo il trafiletto

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::

L'APPELLO ORIGINARIO

Dopo i riscontri sulla comunicazione non adeguata rispetto alla gravità dell’emergenza acqua, Retuvasa torna a segnalare un altro caso di pessimo utilizzo degli strumenti comunicativi da parte dell’amministrazione comunale di Colleferro.

Ci riferiamo al sito del comune, deplorevole sia dal punto di vista tecnico che nei contenuti. Oltre ad apparire dispersivo e caotico, il sito non è accessibile con piattaforme open source, come il sistema operativo Linux; con browser diversi da Internet Explorer, costringe l’utente a scaricare programmi aggiuntivi. Riteniamo questa scelta tecnica assurda, soprattutto per un sito della Pubblica Amministrazione, che dovrebbe avere come obiettivo primario quello di facilitare gli utenti all’utilizzo di questo fondamentale strumento di comunicazione. Dal punto di vista dei contenuti, è evidente la scelta della nostra amministrazione: rendere praticamente impossibile, soprattutto per un cittadino che lavora o che ha difficoltà a muoversi da casa, l’accesso ad atti pubblici minimi, come testi di delibere e verbali di consigli.

E’ presente infatti solo una lista di questi atti; per consultarli è necessario recarsi al Comune in orari prestabiliti, fare richiesta scritta per ottenere l’atto entro 30 giorni. In molti siti comunali basta un semplice click del mouse per leggere quanto desiderato, senza spostarsi da casa, in qualunque ora del giorno.

Deploriamo inoltre la scelta di consiglieri ed assessori tutti, che si limitano a comparire nel sito con una foto (così magari se ci capita di incontrarli, riconoscendoli possiamo comunicare con loro…) senza segnalare un indirizzo e-mail o un recapito telefonico. Infine, sarebbe troppo chiedere di sapere pubblicamente, come previsto dalla legge n 69 del 18 giugno 2009, l’ammontare delle retribuzioni annue dei dirigenti comunali e i loro curriculum vitae?

Si invita perciò l’amministrazione a rivedere nel segno della trasparenza e della pubblica utilità, i mezzi comunicativi di cui dispone.

RETUVASA - COLLEFERRO

Colleferro, 12 Gennaio 2010

11 gennaio 2010

Le mail dei consiglieri

Oggi volevamo scrivere una mail ai consiglieri del comune di Colleferro e non vedendo gli indirizzi sul sito del Comune abbiamo telefonato al presidente del consiglio cittadino.

Incredibile: i consiglieri non sono dotati di un indirizzo mail pubblico...

Dovevamo aspettarcelo: con un sito internet in quelle condizioni...

Che fastidio....

15 dicembre 2009

Emergenza Acqua: depositate le firme di protesta!

Questo il riassunto del testo che accompagna le centinaia di firme depositate oggi in comune per chiedere una gestione più responsabile ed efficace di emergenze come quella recente dell'acqua!::::::::::::::::::::::::::::::::::::

La Rete per la Tutela della Valle del Sacco rende noto a questa amministrazione che in data 16 dicembre 2009 sono state presentate e protocollate in comune n° 124 (centoventiquattro) firme per chiedere all’amministrazione comunale una maggior tempestività e chiarezza nella gestione delle emergenze.

Si è riscontrata infatti una comunicazione non adeguata alla gravità della situazione: i manifesti erano pochi, di scarsa visibilità e affissi accanto a quelli pubblicitari, quando sarebbe stato opportuno sistemarli in posizioni di rilevanza e accompagnarli con adeguato volantinaggio e avvisi via megafono (cosa che è stata fatta solo per avvisare della finita emergenza).

Si invita perciò l’amministrazione, in futuro, a utilizzare gli organi di stampa locale, soprattutto i giornali free press di ampia diffusione nel territorio.

Sul sito del comune, la notizia era sepolta tra comunicazioni pubblicitarie e gli eventi del prossimo capodanno/carnevale, quando sarebbe stato opportuno assegnarle una maggiore visibilità. Il call center del comune dava risposte vaghe. Non è stato possibile neanche usufruire di acqua potabile erogata dall’autobotte perché non idonea all’uso umano ma solo a quello agricolo.

Alla luce di questi fatti, è comprensibile che buona parte della popolazione abbia saputo dell’emergenza solo parecchi giorni dopo il 30 ottobre, grazie al passaparola, e che non si sia sentita rappresentata e tutelata contro le inadempienze del gestore.

In allegato n° 124 firme

26 novembre 2009

La comunicazione dell'amministrazione comunale

LA COMUNICAZIONE DEL COMUNE DI COLLEFERRO
ESEMPIO DI QUALI SIANO I RAPPORTI DI FORZA E LE PRIORITA'


Lascio a voi ogni commento e considerazione!

24 novembre 2009

Lettera aperta di un colleferrino in esilio

Giro questa lettera alla città di un blogger colleferrino emigrato!
:::::::::::::::::::::::::::::::

ACQUA DI COLLEFERRO : UN SILENZIO ASSORDANTE
In questa lettera parlerò di fatti, incontrovertibili, su un argomento che ci dovrebbe vedere combattere tutti nella stessa direzione. L'ACQUA. L'acqua e l'inquinamento sono e dovrebbero sempre essere un ossimoro. Non a Colleferro.L'acqua è un diritto di tutti.Pur vivendo a Trondheim, dove l'acqua del rubinetto si può bere e dove la gente non sa cosa significhi comprare l'acqua al supermercato, mi trovo a scrivere di nuovo per la triste situazione venutasi a verificare nel comune di Colleferro, in provincia di Roma, mia città natale, dove tutt'ora vive la mia famiglia. Partiamo da una premessa doverosa. Colleferro è proprio quella cittadina di cui molti hanno sentito parlare nei TG, quella cittadina dove furono sequestrati i termovalorizzatori, perché invece del CDR venivano bruciati rifiuti normali, copertoni e rifiuti tossici. Colleferro è quella cittadina dove nelle falde acquifere è presente il betaesaclorocicloesano, scarto di lavorazione del periodo in cui nel territorio veniva prodotto il lindano (insetticida), sostanza nociva scoperta dopo i controlli della Centrale del Latte di Roma nel 1999 e comunicata alla popolazione soltanto 8 anni più tardi. Quando ormai le persone erano state contaminate. A Colleferro c'è il cementificio dell'Italcementi (memorabile il film di Vittorio De Sica “Lo chiameremo Andrea” dove le scene riferite all'inquinamento della fabbrica furono girate proprio a Colleferro); a Colleferro c'è l'inquinamento pregresso della B.P.D., insediamento industriale intorno al quale nacque la cittadina stessa, che negli anni interrò tonnellate di fusti sotto il terreno creando due vere e proprie colline di rifiuti; Colleferro è stata commissariata tre anni orsono causa la percentuale di polveri sottili presenti nell'aria costantemente sopra il limite consentito; Colleferro è anche quella cittadina dove esplose la fabbrica della Simmel Difesa, che produceva esplosivi. Insomma stiamo parlando di un territorio già contrassegnato da malagestione e da problemi ambientali mai risolti, in cui i cittadini hanno contribuito in modo sostanziale a determinare lo stato attuale delle cose. Coloro che manifestarono contro i termovalorizzatori, ora nei termovalorizzatori vi lavorano, coloro che si fecero incatenare ora sono dirigenti del consorzio che li gestisce. A questo aggiungerei una beffa che in pochi conoscono; lo stesso sindaco che autorizzò la costruzione dei termovalorizzatori contro il parere dell'ASL RM/G, siede ora in Parlamento e chiede finanziamenti statali (che quindi pagano tutti) per la bonifica del territorio. Cornuti e mazziati insomma. Ometto volontariamente il settore malattie. Ce ne sarebbe da parlare per ore. Il Sindaco mandò a casa dei cittadini un opuscolo per dire che le malattie dal 2001 in poi non sono aumentate. Caro Sindaco nell'opuscolo bisognava anche metterci i dati prima della contaminazione e non soltanto quelli degli anni successivi. Colleferro è soltanto la seconda città più inquinata d'Italia, che sarà mai. Bisognerà impegnarsi per raggiungere il primo posto. Ma dicevamo dell'acqua. Non ricordo a memoria di aver mai potuto bere l'acqua del rubinetto di Colleferro, perchè Colleferro non ha l'acqua potabile da un decennio almeno.In data 8 Novembre una mia conoscente mi contatta su Skype dicendomi di alcuni manifesti affissi nella cittadina in cui il Sindaco in un comunicato stampa diceva di aver vietato l'USO dell'acqua (vietato persino lavarsi le mani) per alcuni giorni a scopo precauzionale, per un problema risolvibile in pochi giorni. Andai sul sito del Comune vedendo il sopracitato comunicato stampa che a tutto serviva tranne che ad informare. Decisi così di vedere cosa ci fosse dietro perchè non potendo utilizzare l'acqua ci doveva essere una valida spiegazione che trovai nell'ORDINANZA N. 351 DEL 30 OTTOBRE 2009 del comune di Colleferro http://www.comune.colleferro.rm.it/aggiornamenti/redazione/ordinanze/ord351-09.pdf in cui si parlava di contaminazione batterica!!! Data del primo controllo fuorinorma 26 ottobre!!! Dopo un paio di telefonate ai numeri giusti seppi che il danno era stato causato dalla rottura di una fogna e che l'acqua della fogna era penetrata nel pozzo 7 che è quello che fornisce acqua alla zona più grande di Colleferro, interessando una utenza di 20000 persone. Scrissi e pubblicai in data 9 Novembre, cioè dopo due settimane dai controlli fuorinorma, una nota su Facebook per informare quanta più gente possibile della gravità di una situazione di emergenza idrico-sanitaria, vista la mia impossibilità a farlo in modo pratico, vivendo a 4000 km da Colleferro. Il titolo fu : ACQUA DI COLLEFERRO : IL DELITTO PERFETTO (COME FAR CREDERE CHE TUTTO VA BENE IN CASO DI EMERGENZA). http://www.facebook.com/notes.php?id=602566574#/note.php?note_id=168831710668 La gente non era stata adeguatamente informata e per giorni aveva continuato ad usare l'acqua come aveva sempre fatto nonostante nell'acqua ci fosse finita quella che noi comunemente chiamiamo MERDA!!! L'acqua di Colleferro è ricca di coliformi, escherichia coli ed enterococchi, basta cercare su google per capire che si parla di batteri fecali!!! Non voglio neanche sapere se ci sia un rischio epidemia o se ci sia la possibilità di contrarre malattie infettive, quello che mi preme è rendere noto quello che il sindaco pidiellino di Colleferro Mario Cacciotti ha detto in data 10 Novembre, interpellato da due cittadini miei amici che andarono ad informarsi, dopo aver letto la mia nota su Facebook: “...mi è stato consigliato di non dire nulla sulla contaminazione, ma solo di far bollire l'acqua, per non allarmare i cittadini.” La stessa cosa che consigliò la Commissione Grandi Rischi al sindaco dell'Aquila prima del terremoto del 6 Aprile.Non credo servano commenti ad una situazione indecente come questa. Non credo serva neanche arrabbiarsi, quando membri del PDL di Colleferro commentano sotto la mia nota che il loro sindaco non ci poteva far nulla. Il Responsabile per l'Ambiente dei Giovani Democratici, peraltro mio amico, scrisse una nota da comizio politico il giorno seguente alla mia, con una sua bella foto in calce. A casa mia si chiama campagna elettorale. Un rappresentante di una associazione, che ha il dono della preveggenza ha dichiarato sul Tempo che lui aveva previsto tutto da due anni. Ma i giornali li ha chiamati 20 giorni dopo. Sono anni che prevede quello che succederà sempre dopo che è successo. Durante una manifestazione ha rischiato il linciaggio. Questo ai giornali non lo dice. A casa mia si chiama pubblicità. E a casa mia una persona così o porta sfiga o è un incapace. Il bello è che tutto viene fatto a spese della salute dei cittadini. Intanto quel “PROBLEMA RISOLVIBILE IN POCHI GIORNI", come da comunicato stampa comunale, dopo la bellezza di 24 giorni è ancora presente. La gente compra l'acqua al supermercato per lavarsi, per cucinare, per bere. Nonostante ora oltre alle merda dal rubinetto esca acqua con più cloro di quella di una piscina. L'Italcogim, ente gestore dell'acqua, avrà sicuramente anche il coraggio di far pagare l'acqua alla merda... già è tanto che l'acqua condita non te la fanno pagare di più. In un paese normale si sarebbe detto alla gente che era interdetto l'uso dell'acqua. Invece di attaccare 10 manifesti, avrebbero dovuto mandare lettere (come in campagna elettorale) o girare per Colleferro con macchina e altoparlante (come in campagna elettorale). In un paese normale la gente doveva scendere in piazza, prendere il Sindaco di peso e fargli bere l'acqua inquinata, visto che lui a Colleferro neanche ci vive; se qualcuno deve prendere una malattia è giusto che la prenda anche lui. In un paese normale non era compito dei cittadini chiamare il Comune per elemosinare acqua, ma doveva essere l'ente gestore a portare acqua potabile a tutti i cittadini. Non si è fatto. Evidentemente la salute è meno importante dei voti. Come sempre.P.S. Credo che alla luce di quanto successo sia doveroso oltrechè necessario da parte di Sindaco e dirigenti comunali predisporre accertamenti sanitari GRATUITI per tutti coloro che hanno subito questa situazione e questa mala-informazione. Dal comunicato-farsa del 30 ottobre, non ne sono seguiti altri. Sul sito del Comune i comunicati stampa parlano di inaugurazioni per 30 alberi piantati, dopo che ne hanno sradicati migliaia. Sul sito del Comune si parla di bilancio 2009. Hanno risolto il problema dell'acqua. NON PARLANDONE.Francesco Recchia, cittadino colleferrino in esilio


fonte: http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/acqua-di-colleferro-un-silenzio.html