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7 ottobre 2010

LAZIO: Presentazione itinerante del libro sui comuni virtuosi

LAZIO: Presentazione itinerante del libro sui comuni virtuosi

Un’occasione da non perdere sarà la presentazione itinerante de “L’ANTICASTA, l’Italia che funziona” che si terrà il 22-23 ottobre 2010 in ben 6 località laziali.

Il libro:
Si tratta di un libro, accompagnato da dvd, che racconta il viaggio degli autori nei comuni virtuosi ( www.comunivirtuosi.org ) e, attraverso le numerose testimonianze raccolte, vuole dimostrare ai cittadini e alle amministrazioni locali che è possibile riqualificare il territorio con le buone pratiche. Stop al consumo del territorio, raccolta differenziata per il riciclo dei rifiuti, fonti rinnovabili, servizi sociali e mobilità sostenibile sono una parte delle proposte attuate. La volontà delle amministrazioni finalizzata al bene comune e la partecipazione collaborativa dei cittadini sono la soluzione. Per saperne di più: www.anticasta.it

Il Tour:
Il Tour laziale degli autori Michele Dotti e Marco Boschini partirà venerdì 22 ottobre 2010 da ALBANO LAZIALE presso il Centro Ecologia dell'Habitat - Via delle Mole 32/a. Appuntamento alle ore 20,00 per chi vuole approfittare del bio-shop e dell’accogliente sala ristoro con le proposte di degustazione di prodotti biologici.
Alle ore 21,00 dello stesso giorno è possibile assistere alla presentazione del libro anche a ZAGAROLO presso il Teatrino di Palazzo Rospigliosi - Piazza Indipendenza.
Sabato 23 ottobre, il libro verrà presentato durante la mattinata sia ad APRILIA, alle ore 10,00 presso la Scuola Media Statale G.Pascoli in Via delle Palme, che a OSTIA LIDO (appuntamento ore 10,30) presso la Biblioteca Elsa Morante (Biblioteche di Roma) di Via Adolfo Cozza, 7.
Alle ore 17,00 di sabato sarà protagonista LABICO, probabilmente nella Piazza del Mercato ( info tel. 3476113256 labico.cca@alice.it ), mentre l’ultima tappa coinvolgerà GENZANO DI ROMA, con il patrocinio dall’amministrazione comunale, presso il Liceo Scientifico “G.Vailati” con diretta web radio e tv su RadioLiberaTutti e Canale870 a partire dalle ore 18,00.

Un’occasione da non perdere sarà la presentazione itinerante de “L’ANTICASTA, l’Italia che funziona” che si terrà il 22-23 ottobre 2010 in ben 6 località laziali.

Il libro:
Si tratta di un libro, accompagnato da dvd, che racconta il viaggio degli autori nei comuni virtuosi ( www.comunivirtuosi.org ) e, attraverso le numerose testimonianze raccolte, vuole dimostrare ai cittadini e alle amministrazioni locali che è possibile riqualificare il territorio con le buone pratiche. Stop al consumo del territorio, raccolta differenziata per il riciclo dei rifiuti, fonti rinnovabili, servizi sociali e mobilità sostenibile sono una parte delle proposte attuate. La volontà delle amministrazioni finalizzata al bene comune e la partecipazione collaborativa dei cittadini sono la soluzione. Per saperne di più: www.anticasta.it

Il Tour:
Il Tour laziale degli autori Michele Dotti e Marco Boschini partirà venerdì 22 ottobre 2010 da ALBANO LAZIALE presso il Centro Ecologia dell'Habitat - Via delle Mole 32/a. Appuntamento alle ore 20,00 per chi vuole approfittare del bio-shop e dell’accogliente sala ristoro con le proposte di degustazione di prodotti biologici.
Alle ore 21,00 dello stesso giorno è possibile assistere alla presentazione del libro anche a ZAGAROLO presso il Teatrino di Palazzo Rospigliosi - Piazza Indipendenza.
Sabato 23 ottobre, il libro verrà presentato durante la mattinata sia ad APRILIA, alle ore 10,00 presso la Scuola Media Statale G.Pascoli in Via delle Palme, che a OSTIA LIDO (appuntamento ore 10,30) presso la Biblioteca Elsa Morante (Biblioteche di Roma) di Via Adolfo Cozza, 7.
Alle ore 17,00 di sabato sarà protagonista LABICO, probabilmente nella Piazza del Mercato ( info tel. 3476113256 labico.cca@alice.it ), mentre l’ultima tappa coinvolgerà GENZANO DI ROMA, con il patrocinio dall’amministrazione comunale, presso il Liceo Scientifico “G.Vailati” con diretta web radio e tv su RadioLiberaTutti e Canale870 a partire dalle ore 18,00.

Gli autori:
Gli autori del libro si alterneranno nei 6 eventi. Marco Boschini, operatore sociale, consigliere comunale e assessore di Colorno (PR), coordina l'Associazione dei Comuni Virtuosi ed è portavoce del gruppo Politica ed enti locali del Movimento per la Decrescita Felice. Michele Dotti, educatore e formatore, si dedica all’educazione allo sviluppo prevalentemente in ambito scolastico. È volontario dell’associazione Mani Tese, con una lunga esperienza in vari stati dell’Africa; ha promosso progetti di solidarietà, campagne di commercio equo e viaggi di turismo responsabile.

Gli organizzatori:
L’iniziativa è organizzata da Per il bene comune, Labicocca, Rete dei cittadini per Aprilia, Amici di Beppe Grillo - Genzano di Roma, Salviamo i Castelli Romani, Amici del Movimento 5 Stelle - XIII Municipio Roma, Ostia che cammina, Lilith, Liberidanubi e Cittadinanzattiva - Assemblea Colli Prenestini e Tiburtini che ringraziano ed invitano tutti coloro che stanno sostenendo il progetto a seguire gli aggiornamenti attraverso i siti web e gruppi facebook delle associazioni.

Si invitano la cittadinanza, le istituzioni e gli organi di informazione a partecipare e promuovere un evento positivo e propositivo.
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1 ottobre 2010

L’ANTICASTA”, il libro sull’Italia che funziona

   LAZIO/ Associazioni unite per promuovere “L’ANTICASTA”, il libro sull’Italia che funziona

Nei giorni 22 e 23 ottobre 2010 in alcuni comuni laziali si terrà, grazie all’iniziativa di diverse associazioni socio-culturali, la presentazione del libro L’ANTICASTA: L’Italia che funziona” di Michele Dotti e Marco Boschini.
Un appassionante viaggio – arricchito anche da un DVD - nei comuni virtuosi, alla scoperta di persone e progetti che se non fossero veri sembrerebbero incredibili. Un libro per quanti sognano ancora di cambiare il Paese”, piuttosto che di “cambiare Paese”.
Uno schiaffo all'immobilismo della politica e agli sprechi della CASTA, l'esempio concreto che un altro modo di fare politica non solo è possibile, ma si sta già facendo. Realtà straordinarie dal punto di vista del risparmio energetico ed economico, della mobilità sostenibile, della produzione di energia da fonti rinnovabili, della gestione dei rifiuti, dell'acqua e del territorio...
Successi indiscutibili che mostrano la concretezza di scelte alternative divenute possibili attraverso un grande coinvolgimento della popolazione, chiamata a partecipare attivamente alle decisioni che riguardano l'intera comunità. Migliaia di cittadini impegnati nella costruzione di un domani migliore… un'altra Italia, fatta di tante persone oneste - non solo nella società civile, ma anche nelle istituzioni locali - che si battono ogni giorno per un paese migliore e che stanno già dimostrando con i fatti che le alternative concrete esistono. Il cambiamento, ancora una volta nella storia, non può che partire dal basso. E per fortuna questo sta già accadendo!”
Il libro contiene contributi di Alex Zanotelli, Francesco Gesualdi, Franca Rame, Maurizio Pallante, Jacopo Fo, Andrea Segré, Edoardo Salzano...
Michele Dotti e Marco Boschini saranno venerdì 22 ottobre a Zagarolo e Albano Laziale sabato 23 faranno tappa adAprilia, Labico, Genzano di Roma e Ostia.
L’iniziativa è organizzata da Lilith, Liberidanubi, Salviamo il lago Albano, Per il bene comune, Labicocca, Rete dei cittadini per Aprilia, Amici di Beppe Grillo-Genzano, Amici del Movimento 5 Stelle XIII Municipio Roma, Ostia che cammina. Ad Aprilia l’evento sarà patrocinato dall’amministrazione comunale.
Tutta la società civile, le istituzioni e gli organi di informazione sono invitati a partecipare e a diffondere l’iniziativa.
Maggiori informazioni su http://www.anticasta.ithttp://www.comunivirtuosi.org/
Video trailer: http://www.youtube.com/watch?v=ruSsOCfVWZg&feature=player_embedded

17 aprile 2010

La Casta dell’acqua

Riportiamo di seguito la presentazione e un estratto del libro La Casta dell’acqua. Come la privatizzazione sta assetando l’Italia” di Giuseppe Marino (Nuovi Mondi) ed acquistabile sul sito www.commercioetico.it

Buona lettura!!!
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Carissimi, questa settimana vi presentiamo un nuovo libro di Nuovi Mondi: “La Casta dell’acqua. Come la privatizzazione sta assetando l’Italia” di Giuseppe Marino.
Marino racconta in modo agile e molto interessante le storie dell’acqua in Italia, come si e' arrivati alla privatizzazione e alla disobbedienza, come l’esempio di Aprilia dimostra. E’ di questi giorni infatti la notizia che il Comune della cittadina ha deciso di riprendersi la gestione amministrativa dell’acqua pubblica. Una grandiosa vittoria conquistata grazie alla tenacia dei cittadini. A dimostrazione che l’Anticasta funziona, eccome.
Il libro di Marino e' un racconto che riguarda tutti.
Vi proponiamo un brano dall’introduzione e l’inizio della storia di Aprilia. Buona lettura.
Introduzione
e' il 4 maggio 2006 quando l’Italia viene scossa da un inatteso coming out. “Mi faccio il bagno una volta a settimana”, confessa Fulco Pratesi. E non e' finita: “Con mia moglie facciamo a turno a tirare lo sciacquone”. L’ambientalista, da una vita uomo simbolo del WWF, mette a nudo le sue abitudini e le sue abluzioni sulle pagine del Corriere della Sera, scatenando un acceso dibattito (e non poche risate). Pratesi consiglia anche di usare un catino per tirare l’acqua nel WC - “si spreca meno” - e si ferma solamente sulla soglia del sacro vincolo dell’ospitalita': gli invitati possono stare tranquilli, lui non fa come il sindaco di Londra Ken Livingstone, che impone l’austerity dello sciacquone a chiunque entri in casa. “Questo magari e' troppo”, sussurra Fulco.
Ironia a parte, all’insolita rivelazione va quantomeno riconosciuto il merito di aver sollevato la questione dello spreco d’acqua. Al di la' delle buone intenzioni, tuttavia, se la prospettiva e' quella di un ultra' dell’ambiente piu' che di un esperto della natura, il dibattito rischia di arenarsi immediatamente in uno sterile muro contro muro. Il presidente del WWF, da bravo ambientalista, si preoccupa del livello dei fiumi e dei mari, ma dimentica che e' proprio nei fiumi che va a finire l’acqua dei nostri scarichi. Casomai, bisogna chiedersi se sia correttamente depurata, se l’equilibrio dei bacini idrografici venga rispettato.
Davvero non possiamo permetterci di tirare lo sciacquone?

In realta', l’acqua dolce presente sulla Terra, stando alle stime, basta e avanza per dissetare l’umanita'; quando si parla del liquido di cui la vita ha tanto bisogno, tuttavia, neanche concetti quali abbondanza o scarsita' riescono a sottrarsi all’inafferrabile prospettiva della relativita'.
In generale l’acqua c’e'; che sia tanta o poca dipende da quanta ne serve in un dato luogo o momento. Quel liquido trasparente e incolore, infatti, pesa dannatamente e per raggiungere i nostri rubinetti deve compiere viaggi piu' o meno lunghi. Milano, ad esempio, non soffre di particolari problemi di approvvigionamento. Ma se tutti i rubinetti della citta', industriali e civili, venissero aperti all’unisono, non c’e' dubbio che anche la capitale economica d’Italia sperimenterebbe l’arsura che gli abitanti di alcuni quartieri di Agrigento sono costretti a sopportare estate dopo estate.
Fulco Pratesi si lava con moderazione, convinto che si tratti di un’abitudine salutare: “Non siamo cosi' sporchi, anzi piu' uno si lava e piu' attiva certi processi di reazione della pelle. Il cavallo mica si fa il bagno, eppure profuma di petunia”. E, nella sua invettiva anticonsumistica e naturalista, il presidente del WWF spiega che si e' anche attrezzato con un bel frutteto in terrazzo: “Un albicocco, un melo, un ciliegio, un fico, un limone e un lampone”. La frutta fresca piace a tutti, no? Quindi Pratesi coltiva e annaffia, al piano alto di un edificio, in un elegante quartiere del centro storico di Roma. Se si va a guardare la bolletta idrica del nostro paese, pero', si scoprira' che i consumi piu' elevati sono proprio quelli dell’agricoltura, un settore che “beve” molto piu' dei nostri sciacquoni: d’estate gli alberi da frutta possono inghiottire fino a un paio di litri d’acqua al giorno. E, anche se l’acqua c’e', il problema riguarda costi e benefici: trasportarla per irrigare fino all’attico di una palazzina non risponde certo ai criteri di risparmio che Pratesi adotta per il resto dei suoi consumi domestici.
Quando aprite il rubinetto, tenete a mente questo concetto elastico ed economico relativo alla carenza di acqua; altrimenti finirete per ragionare da tifosi, ignorando i dati di fatto e scontrandovi solamente sulla base di premesse ideologiche. Il che, in fin dei conti, e' lo sport piu' diffuso in Italia, e il piu' nocivo per l’ambiente. Decidere come gestire al meglio l’acqua, pero', non e' come urlare dagli spalti dello stadio: in campo non ci sono le nostre squadre di calcio preferite, ed e' molto difficile che le soluzioni migliori possano saltar fuori come prodotto di una tenzone intellettuale tra la compagine degli ultra' liberisti e quella dei pasdaran statalisti. Qui bisognera' sporcarsi le mani maneggiando qualche numero, provare addirittura a masticare qualche dato di fatto. Si', e' vero: talvolta gli strumenti di comprensione intralciano il sottile piacere della sfida retorica. Si sa che a noi che abbiamo sempre le idee chiare a priori, a noi che su qualsiasi argomento abbiamo sempre un’opinione pronta – possibilmente classificabile come di destra o di sinistra, e comunque sempre un po’ di centro – fatti, numeri e strumenti fanno un po’ schifo. Ma stavolta non c’e' niente da fare, dobbiamo almeno provarci.
La prima cifra di cui abbiamo bisogno riguarda la suddivisione del consumo. Il 60 per cento del prelievo idrico e' destinato all’agricoltura, il 16 per cento all’uso civile e il restante 24 per cento al settore industriale, nel quale e' compresa anche la produzione di energia elettrica. Naturalmente, questo non significa che nelle case italiane docce e sciacquoni siano gestiti senza sprechi: al contrario, nella nostra penisola il prelievo medio per l’ambito domestico e' pari a 267 litri al giorno pro capite, ed e' il piu' alto in Europa (rispetto ai 156 litri della Francia o ai 162 dell’Austria).
Citta' come Milano, ma anche Bari, mostrano consumi compresi tra i 500 e i 600 litri al giorno per abitante, un record nel continente. Milanesi e baresi devono dunque iniziare a procurarsi il catino del WWF e mettere i sigilli allo sciacquone? e' certo che la disponibilita' d’acqua dipende da un equilibrio tra domanda e offerta che si sorregge anche su un uso non dissennato della risorsa idrica nelle nostre case, per quanto queste non siano il primo luogo di consumo. In ogni caso, e' possibile installare in casa rubinetterie piu' efficienti e non ha senso lasciar correre l’acqua quando non serve; per tornare alla questione degli sciacquoni, poi, si vanno diffondendo quelli a doppio rilascio, una soluzione che permette di tirare l’acqua a volonta' mantenendo pulita anche la coscienza. Resta il fatto che e' senz’altro piu' importante evitare opere che, deviando fiumi e prosciugando bacini sotterranei, mettano in crisi la capacita' di autoalimentarsi del ciclo dell’acqua: troppo cemento frena l’assorbimento delle piogge da parte del terreno, che fa parte di questo ciclo, prosciugando le falde acquifere. Inoltre, se sensibilizzare gli utenti a evitare gli sprechi e' un fatto positivo, siamo sicuri che la strada giusta passi per il terrorismo psicologico, per i sensi di colpa sul futuro del pianeta, per la richiesta di stravolgere abitudini consolidate? Rinunciando a una doccia a Roma non si regala automaticamente qualche litro d’acqua in piu' a chi vive in Mauritania. Pubblicando ogni giorno un articolo sulla sparizione delle farfalle o sull’estinzione delle api da qui al 2050, si rischia di provocare anche una reazione di rigetto o come minimo di assuefazione all’allarmismo. Soprattutto se poi il lettore va al supermercato e scopre che il miele, prodotto dalle api, continua a essere disponibile come sempre.
(Continua)
Tra la Via Pontina e il West: sentite questa storia
Troppo grossa per essere un paese, troppo priva di storia per essere una citta', Aprilia si trascina dietro un record che nessuno le invidia: inaugurati i primi palazzi nel 1937, e' stata rasa al suolo nel 1944. Di una tendenza alla distruzione cosi' radicata, la citta' fondata da Mussolini nell’Agro pontino (troppo vicina a Roma per disporre di una propria autonomia e troppo lontana per diventarne un semplice sobborgo) ha serbato un gene maligno che la obbliga, fin da quando e' nata, a innalzare senza sosta palazzi su palazzi (i residenti aumentano di mille abitanti l’anno da trent’anni). Una frenesia costruttrice anonima e disordinata, uno spasmo continuo, uno sforzo uguale e contrario per far pari con la distruzione dei primi anni di vita.
Chi vive ad Aprilia conosce bene l’acqua, e la teme allo stesso tempo: tutto, qui (dai palazzi disuguali del centro alle case abusive della periferia, sbriciolata in cinquanta borgate), sorge infatti sulla terra sottratta alle paludi pontine grazie alla piu' grande opera di bonifica della storia d’Italia.
Quell’acqua prosciugata e' sempre pronta a fare ritorno – nelle minacciose vesti degli allagamenti, che in zona certo non mancano, cosi' come nella forma, piu' benevola, di ricche falde idriche, pure quelle abbondanti in tutto l’Agro pontino. Ecco perche' agli apriliani deve apparire come l’ennesimo scherzo del destino il fatto che la propria citta' sia silenziosamente diventata un simbolo, un paradigma nella recente storia della privatizzazione idrica in Italia. Questa gente, accomunata per lungo tempo solo dalle radici recise - figlia e nipote dei coloni di tradizioni e dialetti diversi che il fascismo trasferi' in zona pescandoli nelle aree piu' depresse d’Italia, dal Polesine alla Sicilia - ha trovato da qualche anno un nuovo cemento in un’inedita forma di resistenza comune alla privatizzazione dell’acqua. Una lotta lunga, pacata e civile, una strategia della lumaca che merita di essere raccontata.
Il bello, e il brutto, di una citta' cosi' giovane e' che la storia da ricordare e' poca, e quindi puo' essere elencata nel dettaglio, fin nella data e nell’ora dei singoli avvenimenti. Ci sono una data e un’ora precise anche per l’inizio di questa storia: la mattina del primo luglio 2004.
Tutto comincia con un gesto ordinario, una mano che apre un rubinetto. Succede ogni giorno, ma quel giorno e' diverso dagli altri, perche' e' il primo della nuova gestione mista pubblico-privato dell’acqua di Aprilia. In apparenza e' solamente una delle tante manovre politico-amministrative locali alle quali pochi si interessano, soprattutto in un tessuto sociale sgranato come quello della quarta “citta' nuova“ dell’Agro pontino. Insomma, quel gran parlare di societa' miste, soci privati, gare d’appalto e consigli d’amministrazione non smuove le coscienze di nessuno, a eccezione di una manciata di frequentatori dei palazzi di potere della provincia di Latina. Tra i normali cittadini che aprono il rubinetto nessuno nota la differenza. O meglio, quasi nessuno: c’e' un ragazzo di 23 anni che gia' da tempo ha iniziato a impegnarsi nel sociale e soprattutto a informarsi. Cosi', gli e' capitato di leggere articoli allarmati, e allarmanti, sulle “guerre dell’acqua”, la grande sete e la privatizzazione. “Ma allora sta succedendo anche qua”, pensa Fabrizio Consalvi. Nella sua testa comincia a ruminare sulla possibilita' di impegnarsi in una grande causa che gli e' entrata in casa dal rubinetto. Una causa che, come un virus, riuscira' a contagiare centinaia di altre famiglie; non famiglie di attivisti, ma di normali cittadini fino ad allora lontanissimi da cortei, comitati e proteste.
Ma la grande causa di Fabrizio deve aspettare. Ci torneremo dopo aver capito cos’era successo in quei palazzi di potere locali, e in altri in tutta Italia, prima di quel luglio 2004.
(Continua)

6 aprile 2010

Sacco: intreccio di storia, natura ed economia

Ricerca Presentazione nella certosa di Trisulti sabato 17 aprile dello studio curato da «Progetto Arkés»

Sacco: intreccio di storia, natura ed economia


In occasione della XII Settimana della cultura promossa dal ministero dei Beni artistici e culturali dal 16 al 25 aprile, che consentirà di visitare gratuitamente tutto il patrimonio nazionale, l'associazione culturale «Progetto Arkés» presenterà sabato 17 aprile dalle ore 15.30 nella famosa Certosa di Trisulti il ponderoso libro «Storia, natura, economia della Valle del Sacco» edito da «Esedra», il cui studio è stato realizzato in collaborazione con la Sovrintendenza archivistica del Lazio, l'Università Aurel Vlaicu di Arad, la Certosa di Trisulti e con il parziale sostegno dell'assessorato regionale Pmi, della Provincia di Frosinone e del Comune di Ceccano.
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* PALAEXPÒ Il Nostro mondo in fotografie La famiglia, la vita in città, l'uomo e la natura, il lavoro: sono le tappe dell'avventura umana, nella mostra «Il Nostro mondo», curata da Guglielmo Pepe, direttore di National Geographic Italia.
* Fabiana Pellegrino Torino insegna che i sogni si avverano e quello di Federica Faiella e Massimo Scali è lungo quanto la loro storia.
* Non solo lavoro, economia, sanità ma anche i valori cristiani.

Dopo il saluto delle auturità e l'introduzione della coordinatrice della ricerca, Rita Padovano, interverranno Anna Ciavardini, P. Ignazio Mario Rossi, Daniele Fichera, Anna Esposito, Giampiero Raspa, Sergio Ricciuti, Franco Bruno mentre modererà Simona Grossi di Radio-Rai. Alla dott.ssa Padovano, presidentessa di «Progetto Arkés», abbiamo chiesto di sintetizzarci gli obiettivi della ricerca. «Muove intorno ad alcune domande — esordisce — e si sviluppa interrogando scienze che oggi, dai più, non sono percepite né ritenute lontane tra di loro. Utilizzando una metodologia multidisciplinare lo studio intende mettere in evidenza quanto sia remoto l'uso delle piante officinali nel nostro territorio, un'antica tradizione che nasce nella regione mediterranea, attraversa culture diverse, interpella ambiti propri delle scienze filosofiche e scruta quella dimensione del mistero che da sempre appartiene all'uomo. A tracciare questo percorso di conoscenza docenti del mondo accademico, giovani laureati interessati alla ricerca ed imprenditori-formatori. Un lavoro che si è svolto in archivi (ASR, l'Archivio della Certosa di Trisulti e quello annesso alla Biblioteca Comunale di Ceccano) e nei luoghi ove questa tradizione è stata recuperata e fatta diventare impresa evitando che antichi saperi si disperdessero e con loro una parte della nostra cultura. ci oltrechè oasi di preghiera. Con questa ricerca — conclude la presidentessa — abbiamo voluto mettere in evidenza l'importanza delle risorse naturali nello sviluppo del territorio».

Presentazione Libri

L'Associazione Culturale Gruppo Logos, 
la Rete per la tutela della Valle del Sacco,
l'Unione Giovani Indipendenti 
presentano
Gianluca Di Feo "Veleni di Stato" 
Emiliano Fittipaldi "Così ci uccidono
Storie, affari e segreti
dell'Italia dei veleni”. 
Un viaggio nell'abisso degli orrori d'Italia.

Una giornata di dibattito insieme agli autori
Giovedì 15 Aprile ore 17:30
Sala Ludus - Chiesa S.Barbara - Colleferro
CS_Presentazione Di Feo e Fittipaldi_060410

Presentazione libri: l'anticasta di Boschini e Dotti


MOVIMENTO DELLA DECRESCITA FELICE - CIRCOLO DI ROMA

e

RETE REGIONALE RIFIUTI DEL LAZIO


VENERDI 9 APRILE 2010

ore 20:00, TEATRO INDIA


alla presentazione di un libro molto speciale:

L'ANTICASTA. L'ITALIA CHE FUNZIONA

di Marco Boschini e Michele Dotti

Un libro che esorta a rimboccarsi le maniche non in maniera teorica bensì pratica.

Per non rassegnarsi a subire passivamente ogni giorno lo stillicidio mediatico di "tutto quello che non va".

Un libro per quanti sognano ancora di “cambiare IL Paese, piuttosto che cambiare Paese".


http://www.anticasta.it/

http://www.comunivirtuosi.org/

http://micheledotti.myblog.it/

http://www.marcoboschini.it/

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COME ARRIVARE:
Via Luigi Pierantoni, 6

00146 Roma

06 55300961

teatrodiroma.net?

lungotevere Vittorio Gassman (già lungotevere dei Papareschi) a senso unico da Ponte Marconi

Poco distante dal Teatro è situata la fermata di autobus delle linee :

170 (transita per la Stazione Metro B Marconi e fa capolinea alla piazza Venezia

766 (transita per la Stazione Metro B Basilica San Paolo e fa capolinea alla Stazione di Trastevere)

780 (raggiunge piazza Venezia passando per Viale Trastevere)

781 (arriva dal quartiere Magliana e raggiunge piazza Venezia percorrendo la stessa tratta del 170 da viale Marconi).

********************

"La denuncia coraggiosa della Casta, che inizialmente aveva alimentato grandi speranze di cambiamento, ha finito per generare invece, alla lunga, un diffuso senso di impotenza,

una profonda disillusione e un conseguente distacco dalla politica.

Proprio questo, paradossalmente, consente alla Casta di conservare indisturbata e addirittura di aumentare i propri privilegi e gli sprechi!

Per evitare di mettersi realmente in discussione e per legittimare se stessa la Casta ha dipinto mediaticamente l'intera Italia come un paese malato che condivide i vizi e le carenze dei propri rappresentanti politici, i quali sono così apparsi essenzialmente "rappresentativi" del popolo.

Tuttavia esiste anche un'altra Italia, fatta di tante persone oneste -non solo nella società civile, ma anche nelle istituzioni locali- che si battono ogni giorno per un paese migliore e che stanno già dimostrando con i fatti che le alternative concrete esistono.

Il cambiamento, ancora una volta nella storia, non può che partire dal basso.

E per fortuna questo sta già accadendo!